22 OTT 1996

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sullo sviluppo dell'Unione economica monetaria

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 4 min 30 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sullo sviluppo dell'Unione economica monetaria", registrato a Parlamento Europeo martedì 22 ottobre 1996 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Economia, Ecu, Maastricht, Parlamento Europeo, Slovenia, Sviluppo, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei innanzitutto esprimere a nome del nostro gmppo, un omaggio e un ringraziamento sincero e non retorico al relatore principale, onorevole Brinkhorst e al relatore per le altre Istituzioni, onorevole Fabra Valles, per aver effettuato un lavoro sicuramente tra i più difficili da affrontare nell'anno parlamentare. Un ringraziamento per aver porta- to a termine, almeno in questa prima fase, un bilancio nato male, e poi cresciuto ancora peggio, da quel Consiglio dei ministri che qualcuno trascrive in musica, mentre io ricorrendo alla poesia dirò che ricorda invece molto il "Bureau ivre" di Rimbaud, poiché, a mio avviso, e incapace di seguire una rotta precisa, dato che pur chiedendo giustamente una politica di rigore da applicare all'interno dei paesi membri, pretende applicarla in modo peraltro, noi diremmo in Italia, da magliari. nel bilancio dell'Unione. cioè nell'unico strumento che avrebbe a disposizione per accompagnare e per far meglio capire al cittadino dell'Unione i vantaggi dell'unione economica, monetaria e. magari domani, politica dell'Europa. Abbiamo assistito in dieci giorni, e non c'è da meravigliarsi, a due elezioni nazionali all'insegna dei partiti e delle tendenze anti-Maastricht. Avremo sempre peggiori segnali, se questo Consiglio continuerà, in modo miope, a cercare di risparmiare briciole, quando invece questo bilancio avrebbe dovuto essere lo strumento con il quale far crescere la nostra Unione europea. È stato quindi difficile per il Parlamento reagire a un bilancio di preteso rigore, da magliari, dal momento che si fa del rigore sulla politica agricola, ma poi si è pronti a raddoppiare le spese relative ad un settore particolare della carne bovina a scapito di altre politiche che non a caso hanno determinato per la prima volta, forse in modo cosi lampante, il voto contrario di alcuni paesi. Si fa del rigore "contabile" sui Fondi strutturali, minando o almeno dando l'impressione di minare quell'idea di coesione economica. di volontà di andare avanti insieme sulla strada dell'unione che è alla base dei Fondi strutturali. Si fa poi una politica timida, meschina, con risparmi di poche decine di milioni su grandi settori importanti per la vita della nostra struttura interna, sull'aiuto allo sviluppo. sull'aiuto umanitario. Mi auguro che giovedì si voglia rettificare tale tendenza consentendo di sperare che nel bilancio rettificativo dell'anno prossimo possano rientrare alcuni stanziamenti che sono rimasti fuori dal nostro bilancio sull'aiuto umanitario. Un'immagine che offriamo ai cittadini è pertanto quella di un'Europa in declino, un passo indietro rispetto a dove dovrebbe essere. Si e infine scelto di non fare politica nei grandi investimenti strutturali di quel famoso piano "Delors" del quale abbiamo un vago ricordo e che giorno dopo giorno, ahimè dimostra quanto giusta fosse quell'impostazione e quanto sbagliato sia l'atteggiamento attuale di dirigenti politici. non solo del Consiglio. ma credo anche di altri settori. Ci dispiace di non aver aderito con forza alla proposta di altri più autorevoli gruppi che con noi sostenevano di sfidare il Consiglio, e di andare oltre sulla base stessa del Trattato, mentre temiamo che la strategia adottata in base all'articolo 203, un pochino più modesta. si riveli alla fine perdente. - Siamo naturalmente contenti che alcune linee di bilancio, penso in particolare a quelle volte a ripristinare alcuni crediti all'intemo di alcune linee sul popolo tibetano che tanto soffre, siano state approvate e ci auguriamo che la Commissione quest'anno voglia mantenerle. Nel complesso voteremo la relazione Brinkhorst, ripeto, pur dubitando che tutto cio sarà un'arma efficace nei confronti del Consiglio.
    0:00 Durata: 4 min 30 sec