18 FEB 1997

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla gestione italiana dei fondi strutturali

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 1 sec
Scheda a cura di Andrea Maori

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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla gestione italiana dei fondi strutturali", registrato a Parlamento Europeo martedì 18 febbraio 1997 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Amministrazione, Are, Bilancio, Ciampi, Commissione Ue, Ecu, Europa, Finanziamenti, Parlamento Europeo, Podesta', Risoluzione, Ue.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signora Presidente, tengo a fare questa dichiarazione di voto sulla relazione dell'onorevole Podestà innanzitutto per ringraziarlo e complimentarmi con lui per il suo lavoro, per questa messa a punto importante da parte del Parlamento europeo del problema della gestione dei Fondi strutturali in Italia, ma anche per non far passare sotto silenzio il disappunto che noi, eletti europei, non possiamo non provare per il modo con il quale nel nostro paese sono gestiti i Fondi strutturali. Com'è noto, il 22 gennaio scorso vi è stato un importante incontro fra il Ministro Ciampi e il Commissario, signora Wulf-Mathies, nel quale è emerso che il ritardo accumula-o dall'Italia supera il miliardo e mezzo di ECU a ?ne 1996, egualmente ripartito tra i vari Fondi. Orbene, in una situazione di rigore di bilancio, in una situazione nella quale l'Italia e il suo governo chiedono sacrifii ai cittadini per l'ingresso in Europa, il fatto che uno dei paesi fondatori della Comunità sia strutturalmente in gravi difficoltà, per non dire nell'incapacità di gestire correttamente tali Fondi - per cui dobbiamo continuamen- te chiedere dilazioni, proroghe, e le amministrazioni na- zionali poi sono costrette ad intervenire per rimediare alle carenze regionali - è assolutamente intollerabile. Avrei auspicato che il Parlamento europeo fosse più critico, più di stimolo nei confronti dei govemo, non per ingerenza negli affari interni ma semplicemente per un corretto funzionamento delle Istituzioni. In particolare, riteniamo che la Cabina di regia sia inadeguata oggi come strumento, che occorra un'istituzione più vincolante, con poteri maggiori. Solo in questo modo possiamo recuperare il ritardo e arrivare alla fine della gestione dei Fondi con maggiore consapevolezza e coerenza fra spese e impegni assunti. In questo auspicio il mio gruppo ha votato la risoluzione con questa motivazione di distinguo e di sprone al governo italiano a meglio operare a livello della gestione dei Fondi strutturali.