03 DIC 1997

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sull'ampliamento dell'Unione europea

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 1 sec
Scheda a cura di Andrea Maori

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sull'ampliamento dell'Unione europea", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 3 dicembre 1997 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Commissione Ue, Consiglio Europeo, Istituzioni, Mercato, Parlamento Europeo, Stato, Ue.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signora Presidente, colleghi., a luglio la Commissione ci ha presentato sostanzialmente due grandi scenari: uno, limitare a sei il numero di paesi che dovevano far parte del primo treno di ampliamento e l'altro, limitare a 1, 27, cioè a quel massimale che già doveva essere in vigore per i quindici Stati membri per assicurare quella coesione, quella possibilità di rendere praticabile, positivo e utile il mercato intemo, senza accentuare i dìvari che sono stati appena segnalati e che invece per miracolo dovrebbe applicarsi ad un ampliamento a diciotto, venti o venticinque paesi. Domani il Parlamento europeo rimetterà in discussione lo scenario per quanto riguarda i sei paesi, scegliendo o proponendo un'altra via che, magari. sarà anche quella del Consiglio europeo di Lussemburgo. A mio giudizio allora bene fa il nostro Parlamento, con la relazione Colom, a porre sul tappeto l'altro problema anche se forse non con la forza sffìciente, ma certamente con molto merito e con molta puntualità; bene fa a mettere in guardia la Commissione, a dirle: siete sicuri che questa vostra mancanza di ambizione sia effettivamente all'altezza della sfida che noi ci poniamo? È la sfida più forte che abbiamo avuto di fronte negli ultimi anni: siamo sicuri che, come istituzione che aveva l'onere di propone degli scenari che poi dovevano essere ratificati, occorreva proprio dimostrarsi così timidi? Siete sicuri che in sette anni, con un sistema rigido che non ci consentirà magari di poter rivedere le prospettive finanziarie in corso d'esercizio, e comunque non più secondo quella scadenza quinquennale prevista, siete sicuri che basterà e che la sfida potrà essere vittoriosamente vinta e superata, sia da noi che dai paesi aderenti? Adesso il nuovo scenario apre una prospettiva diversa. spero anche grazie a questa relazione che non a caso insiste sul fatto che la questione delle risorse proprie e tutte le altre questioni sul tappeto non siano state neanche abbozzatc da voi. Siete sicuri che con questa variazione di percorso non sia necessario rivedere su questopunto la copia? Noi pensiamo di sì, e per questo noi voteremo con convinzione la relazione Colom, con alcuni emendamenti importanti che dovranno poter passare domani, perché può essere il messaggio che accompagna l'altra relazione e che potra consentirvi - lo spero di cuore ~_ di andare al Consiglio europeo di Lussemburgo magari rivedendo an- che su questo punt/o la vostra copia, forse - se posso dirlo - con un pò più di ambizione in vista di un obiettrvo nobile e importante, quello cioè di riuscire davvveo l'ampliamento che tutti auspichiamo.