29 APR 1998

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sul processo di integrazione europea

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 23 sec
A cura di Andrea Maori
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La proposta di nominare un presidente del Consiglio europeo in carica per otto anni.

Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sul processo di integrazione europea", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 29 aprile 1998 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Consiglio Europeo, Economia, Elezioni, Istituzioni, Moneta, Parlamento Europeo, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io voglio ringraziare il relatore, onorevole von Wogau, per questa relazione, e nel contempo esprimere anche una critica - una sola - e una raccomandazione a lui e ai colleghi che mi stanno ascoltando. Mi sia consentita questa piccola critica, anche se mi rendo conto della dif- ficoltà del lavoro che la commissione per i problemi economici ha dovuto svolgere. Siamo di fronte, è evidente, a un momento storico della costruzione europea; siamo di fronte a un passaggio ehe, ancora pochi anni fa, pochi mesi fa, sembrava impossibile e inconcepibile; siamo di fronte a uno sforzo che molti paesi hanno fatto per cercare di prendere questo treno, per cercare di dare vita e corpo a questa speranza che dall'unione economica e monetaria possa venire - necessariamente, per chi ci crede, per chi pensa che questo sia il progetto del futuro - l'unione po- litica dell'Europa. Da questo punto di vista alcuni paesi hanno dovuto fare più sforzi, mentre altri paesi si sono trovati nelle circostanze - parlo anche del paese del collega von Wogau -di dover fare i conti con una barra del tre per cento che all`improwiso diventava difficile anche per paesi che sembravano i campioni della virtuosità monetaria. Ebbene, nel momento in cui la famiglia europea si ritrova di fronte a questo dato - non mancheranno certo occasioni per riinsistere su questo punto - non roviniamo questo momento, lasciando e mantenendo critiche, dubbi, per- plessità, che possono anche ingenerare difficoltà, nei confronti di questo o quel paese. A mio giudizio, allora, si dovrebbe fare una valutazione - che noi possiamo, fare meglio del Consiglio europeo perché possiamo esprimerci in modo indipendente - per l`insieme dei paesi, prendendo in esame quei paesi che per arrivare al tre per cento hanno magari operato in maniera che non è sembrata del tutto cristallina, ma non si può, in un documento che bene o male deve dare un senso di forte adesione e anche di riconoscimento agli sforzi degli Undici, per due paesi- e uno in particolare, come mi pare di vedere - essere più fiscali che per altri: non perché non sia giusto dire questo ma perché forse ci sarebbero altri modi. Del resto, noi vogliamo che questo Parlamento resti arbitro, o comunque giudice o interlocutore privilegiato della Banca centrale sulla politica che verrà condotta. Concludendo, colleghi, io penso che la raccomandazione, o l`auspicio, che faccio con il mio emendamento, che esorta il Parlamento a chiedere al Consiglio di nominare il Presidente durante questo Consiglio europeo - un presidente in carica per otto anni - sia la raccomandazione da fare e l'istanza che possiamo dare ai popoli che rappresentiamo.
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