30 LUG 2015
intervista

Storie del e dall'altro Vallo (Parte II) - Un reportage di Maurizio Bolognetti

SERVIZIO | di Maurizio Bolognetti - Montesano sulla Marcellana - 00:00 Durata: 22 min 55 sec
Scheda a cura di Delfina Steri
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Permessi di ricerca idrocarburi, stazione elettrica della Terna, gasdotto della Snam, Teresa Rotella del comitato "Nessun dorma" e Rosangela Pepe Denovi raccontano le criticità ambientali del Vallo di Diano, un'area sulla quale sono tornati a concentrarsi anche gli appetiti delle multinazionali dell'oro nero.

Sono infatti due le istanze per il conferimento di permessi di ricerca idrocarburi, "Tardiano" e Monte Cavallo", avanzate rispettivamente dalla Apennine Energy e della Shell Italia.

Esse coinvolgono il territorio di 9 comuni del Vallo, per un totale di oltre 234 kmq.

Come sottolineato in
un atto di sindacato ispettivo, presentato il 24 marzo 2015 dai consiglieri regionali campani Petrone, Pica e Abbate, "l'area oggetto di ricerche petrolifere è interessata da un sistema sorgentizio di grande importanza con bacini idrici di superficie e di profondità tra i più importanti del Sud Italia".

Il geologo Franco Ortolani, per tutelare i bacini idrici citati dagli ex Consiglieri regionali campani, ha proposto l'istituzione del "Santuario dell'Acqua Potabile dei Monti della Maddalena".

Il 16 luglio, il governatore Campano Vincenzo De Luca, riferendosi all'ipotesi di attività estrattive nell'Alta Irpinia e nel Vallo di Diano, ha ribadito la sua assoluta contrarietà dichiarando tra l'altro: "Rispetto al problema dell'acqua, sappiate che io sono contro le trivellazioni, contro i pozzi petroliferi".

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