03 OTT 2000

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sui progressi verso l'adesione dei 12 paesi candidati all'Unione europea

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 50 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sui progressi verso l'adesione dei 12 paesi candidati all'Unione europea", registrato a Parlamento Europeo martedì 3 ottobre 2000 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Bilancio, Commissione Ue, Delors, Est, Finanziamenti, Governo, Parlamento Europeo, Ue.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, bene ha fatto questo Parlamento a iscrivere l'eccellente relazione del collega Brok subito dopo il dibattito svoltosi questa mattina sui Vertici di Biarritz e di Nizza. E' inutile farsi illusioni: tutto questo scenario, descritto in modo così puntuale dall'onorevole Brok e analizzato in tutti i suoi aspetti dalle relazioni particolari che poi ascolteremo, cozza contro quello che sta succedendo sul fronte dei negoziati, intesi a far sì che l'attuale Unione europea adegui le proprie strutture e le proprie Istituzioni alla sfida dell'ampliamento. Come molti altri colleghi, stamattina io ho molto apprezzato le dichiarazioni del Presidente Prodi, ho registrato quello che ci ha detto il Ministro Moscovici che, con prudenza diplomatica, ci ha però anch'egli messo in guardia sul fatto che, per il momento, non siamo di fronte a uno scenario ottimista quanto ai possibili risultati nei prossimi due o tre mesi. Noi ci auguriamo che dei risultati ci siano e che non si debba rimandare ad un'altra conferenza intergovernativa quello che deve essere fatto perché l'ampliamento possa avvenire. E' indubbio comunque che questo elemento permane e condiziona tutto il resto dell'architettura, dello scenario, di questo diritto ormai acquisito dei popoli e dei paesi dell'Europa dell'est e del sud di aderire all'Unione europea: per i paesi dell'est si tratta - direi - di una sorta di risarcimento per tutti gli anni in cui hanno dovuto subire una dittatura che, pur se disegnata a Yalta, dittatura comunque è stata per moltissimi anni. Vorrei ora sottolineare un altro punto: un elemento importante mi pare sia quello delle risorse, com'è già stato ricordato. La relazione Brok vi fa cenno, seppure in modo un po' timido; fa cenno però anche al fatto che abbiamo un massimale dell'1,27 per cento dal quale siamo ben lontani, e al quale i governi dei nostri paesi son ben lontani dal voler arrivare. Ora, nei precedenti ampliamenti, specie per quello di Spagna e Portogallo, abbiamo avuto in mano uno strumento molto forte in termini di bilancio, poiché i pacchetti Delors I e Delors II hanno consentito quello slancio che anche in quella situazione ha consentito ad economie in difficoltà di guadagnare il tempo perduto. Questa volontà politica, oggi, manca e mi pare l'elemento centrale da sottolineare nel dibattito sull'ampliamento.
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