13 DIC 2000

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla proposta della Commissione europea per assoggettare all'IVA l'acquisto di prodotti digitali scaricati direttamente dalla rete da consumatori residenti nell'Unione presso imprese extracomunitarie

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 32 sec
A cura di Andrea Maori
Player
Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla proposta della Commissione europea per assoggettare all'IVA l'acquisto di prodotti digitali scaricati direttamente dalla rete da consumatori residenti nell'Unione presso imprese extracomunitarie", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 13 dicembre 2000 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Commercio, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Consumatori, Digitale, Fisco, Impresa, Internet, Iva, Lista Bonino, Ocse, Parlamento Europeo, Unione Europea, Wto.

La
registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

leggi tutto

riduci

  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, la proposta della Commissione europea che mira ad assoggettare all'IVA l'acquisto di prodotti digitali scaricati direttamente dalla rete da consumatori residenti nell'Unione presso imprese extracomunitarie, costituisce un grave colpo per lo sviluppo del commercio online . L'obiettivo che la Commissione vorrebbe raggiungere è di eliminare lo svantaggio delle imprese di e-commerce europee, le cui rendite ai consumatori europei sono già assoggettate all'IVA. Tuttavia, la soluzione che viene proposta è destinata a rivelarsi tecnicamente ingestibile e di ostacolo allo sviluppo delle transazioni in rete nell'Unione, proprio quando tutti ne auspicano invece l'espansione. Da più parti persino all'interno del Consiglio, che ha deciso di prendere tempo, si è sottolineato come la proposta sia debole e lacunosa e tale da sollevare numerose obiezioni. Ne cito solo alcune: le misure adottate sembrano inapplicabili senza una fattiva collaborazione degli altri paesi, in particolare gli Stati Uniti, oggi tutt'altro che disponibili. Che succede se un'impresa dell'Europa orientale non provvede a registrarsi in Europa ai fini IVA? Si pensa forse di oscurarne il sito o di perseguirne gli utenti che continueranno a scaricare file da siti offshore ? Il vantaggio finirebbe per andare alle imprese che con relativa facilità e quasi certa impunità sfuggissero all'obbligo di registrazione. Un'azienda che fa e-commerce come può avere certezza circa la residenza dichiarata dei propri clienti? Se il criterio europeo dell'obbligo di registrazione dovesse essere preso a modello sul piano internazionale per la tassazione del commercio online , le aziende che lo praticano, incluse quelle europee, sarebbero costrette a registrarsi in decine e decine di paesi, con oneri finanziari sempre più insensati, specie per le imprese più piccole. Altro si potrebbe aggiungere, per esempio, sulla scelta di tassare come servizio qualunque fornitura elettronica, o altro. E' inoltre incomprensibile questo zelo per imponibili e introiti fiscali trascurabili. La Commissione dovrebbe piuttosto adoperarsi affinché si arrivi, in sede OCSE od OMC, a una definizione congiunta e definitiva dei criteri di tassazione del commercio online . Per tali ragioni noi voteremo contro tale relazione.
    0:00 Durata: 2 min 32 sec