13 GIU 2001

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla preparazione del Consiglio europeo di Göteborg del15/16 giugno 2001

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 53 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla preparazione del Consiglio europeo di Göteborg del15/16 giugno 2001", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 13 giugno 2001 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ambiente, Bush, Consiglio Europeo, Effetto Serra, Kyoto, Lista Bonino, Parlamento Europeo, Partito Radicale, Svezia, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, signora Presidente del Consiglio, signor Presidente della Commissione, mi limiterò a sviluppare tre punti. Innanzitutto la questione dell'ambiente: il Partito radicale da oltre quindici anni ha sollevato la questione dell'effetto serra, del buco dell'ozono e dei pericoli ad esso connessi. Attribuiamo una particolare importanza a che questo punto - come la Presidenza svedese intende fare - sia affrontato con fermezza, con serietà a Göteborg, anche in presenza del Presidente Bush. Il Parlamento si pronuncerà più tardi e vedremo le forze politiche che aderiranno alla difesa del Protocollo di Kyoto. Noi riteniamo che dei miglioramenti, degli aggiustamenti all'indirizzo da seguire, alle finalità da perseguire possono ancora essere eventualmente studiati per non rompere con gli alleati americani, che comunque sono i principali inquinatori del pianeta, ma certamente non indulgiamo a quelle sirene secondo le quali occorre studiare ancora. Non c'è più niente da studiare: gli studi ci sono e dimostrano che il pianeta è in pericolo e che quindi è necessario agire, e agire subito. Anche i paesi europei quindi dovrebbero mettersi la mano sulla coscienza e agire non solo a parole ma anche nei fatti. Vorrei parlare anche, signora Presidente, della trasparenza. Voi avete dato alla trasparenza un grande valore, e allora ho due domande, Presidente. Il referendum irlandese mostra che il sistema è sballato. Non si può negoziare Göteborg o Nizza come si negoziava Vestfalia quando le truppe svedesi e altre erano impegnate nella Guerra dei trent'anni. Le diplomazie hanno fatto il loro tempo: un'Unione europea si negozia fra cittadini, fra deputati, fra attori della vita interna della nostra Unione. La Presidenza svedese potrebbe dare un segnale. Infine, Presidente, mi consenta una parola sulle agenzie. Il Presidente Persson rischia di fare un "papocchio" un po' meridionale, volendo distribuire tutte le caselline a Göteborg, magari dando l'Agenzia alimentare a Helsinki, a un paese che di tutti mi pare il meno adatto a ricevere quell'Agenzia. Fate trasparenza anche su questo e, se non c'è il tempo, rimandate la cosa al prossimo Vertice con un dibattito più pubblico, più aperto sulle sedi di queste importanti agenzie europee.
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