04 DIC 2003

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla relazione annuale della Corte dei conti europea

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 4 min 22 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla relazione annuale della Corte dei conti europea", registrato a Parlamento Europeo giovedì 4 dicembre 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Bilancio, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Controlli, Corte Dei Conti Europea, Ecofin, Eurostat, Istituzioni, Parlamento Europeo.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    (FR) Signora Presidente, onorevoli colleghi, dopo l'intervento dell'onorevole Van Hulten, non so più se si sta parlando della relazione della Corte dei conti o del resoconto della riunione dell'Ufficio di presidenza. Se si tratta della relazione della Corte dei conti, non c'è problema, perché mi ero iscritto proprio a questo dibattito. Innanzi tutto, vorrei elogiare il lavoro del Presidente Fabra Vallés e della Corte dei conti nel suo insieme. Ritengo che la Corte dei conti ci abbia nuovamente presentato un documento che merita tutta la nostra attenzione. Purtroppo, temo che questo documento non sarà granché letto al di fuori della nostra Istituzione, dai governi nazionali, dai rappresentanti del Consiglio e del Consiglio ECOFIN, per esempio, che pensano che sia buono e giusto togliere poteri al Parlamento europeo, mentre dovrebbero innanzi tutto esaminare e verificare i propri conti e prendere sul serio le indicazioni della Corte dei conti. L'onorevole Van Hulten ha ragione quando asserisce che la Corte dei conti cita un certo numero di questioni che andrebbero risolte anche in seno al nostro Parlamento. Ahimè, talvolta ci concentriamo un pò troppo sui noi stessi. Le cose che da noi non vanno bene si vedono subito - ed è bene vederle -, ma la Corte dei conti ci ripete da anni che l'80 per cento delle spese, che sono gestite dagli Stati membri, comportano un numero inverosimile di errori, di attribuzioni errate e di problemi che la Corte stessa non riesce ad individuare con precisione. Mi chiedo quindi quando chiariremo la questione e metteremo finalmente ordine a questo sistema. E' nostro dovere essere puntigliosi e attenti a quello che fanno la Commissione e le altre Istituzioni. Come sapete, Commissario Schreyer e Presidente Fabra Vallés, la commissione per il controllo dei bilanci ha presentato alla Commissione duecento interrogazioni, o forse di più, sulla base della relazione della Corte dei conti. Purtroppo, però, non abbiamo posto nessuna domanda agli Stati membri, perché non lo possiamo fare. Ritengo che questo sia un problema serio. Dobbiamo cercare di trovare una soluzione affinché la relazione della Corte dei conti non sia vincolante soltanto per la Commissione, a cui chiederemo di rendere conto, ma anche per gli Stati membri. L'altro problema è rappresentato dal follow-up delle raccomandazioni della Corte dei conti. Da anni la Corte dei conti non realizza revisioni contabili o indagini specifiche, per esempio su Eurostat. Tuttavia, da anni denuncia un certo numero di problemi che non sono mai stati presi sul serio. Per esempio, in materia di restituzioni all'esportazione, la Corte dei conti aveva da anni individuato un problema cui è non stata prestata la necessaria attenzione e per cui è scoppiato lo scandalo che tutti sappiamo. Secondo me, affinché questo esercizio non rimanga privo di senso, dovremmo attribuirgli un contenuto più concreto, concentrandoci almeno sui due punti seguenti: come gestire le misure di follow-up a livello degli Stati membri e per quale motivo la Commissione e lo stesso Parlamento non tengono sufficientemente conto delle conclusioni della relazione.
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