16 GEN 2002

Intervento di Benedetto Della Vedova sul passaggio all'euro

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 42 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Benedetto Della Vedova sul passaggio all'euro", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 16 gennaio 2002 alle 00:00.

Sono intervenuti: Benedetto Della Vedova (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Banca Centrale Europea, Commissione Ue, Economia, Euro, Europa, Liberalizzazione, Mercato, Moneta, Parlamento Europeo, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Benedetto Della Vedova

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, signor Commissario, credo che sia indubbio il successo dell'euro, di cui va reso merito alla Banca centrale europea, alla Commissione, a tutti quanti vi hanno lavorato, anche in questo Parlamento. Il collega von Wogau ha detto che la prossima tappa sarà l'unione politica. Condivido questa affermazione, ma a mio parere sarebbe sbagliato pensare che il successo dell'euro, la sua capacità di essere una moneta solida, forte, affidabile risieda nell'unione politica, che bisogna fare per altre ragioni. L'euro sarà una moneta forte se l'economia dell'Europa sarà un'economia forte. Signor Commissario, lei ha richiamato più volte nel suo intervento la necessità di un coordinamento delle politiche economiche. Io credo che ci sia una cosa ancora più importante del coordinamento delle politiche economiche che, se spinto oltre, può avere anche dei riflessi negativi. E' importante che in Europa vi siano buone politiche economiche: la forza dell'euro dipenderà da questo. Dobbiamo mettere assieme le politiche virtuose e non le rigidità di oggi. La forza dell'euro, quindi, dipenderà dal fatto che queste politiche virtuose siano in grado di dinamizzare i sistemi economici - lo richiamava il collega Maaten - di liberarli dai fardelli corporativi e dirigisti, di liberalizzare i mercati, eccetera. Tutto questo spesso è il portato di meno politica economica e non di più politica economica, e al riguardo credo che il confronto tra le politiche, la concorrenza tra le molteplici soluzioni adottate dai paesi costituisca un arricchimento e possa promuovere, attraverso una sorta di vero e proprio benchmarking, positivi processi di imitazione. La cornice del mercato unico, con l'aggiunta del patto di stabilità - una costituzione economica che a tanti paesi come l'Italia di fatto mancava - pur ancora da perfezionare, è una cornice abbastanza ampia da contenere, senza traumi o controindicazioni, una pluralità virtuosa di scelte da affidare ai singoli paesi. Da questa scelta, anche quella del riconoscimento della pluralità di scelte, credo uscirà un'economia più forte e, quindi, usciranno anche le condizioni per una moneta unica più forte.
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