08 OTT 2003

Intervento di Benedetto Della Vedova sulla regolamentazione di mercato e regole di concorrenza per i liberi professionisti

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 58 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Benedetto Della Vedova sulla regolamentazione di mercato e regole di concorrenza per i liberi professionisti", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 8 ottobre 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Benedetto Della Vedova (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Antitrust, Commissione Ue, Concorrenza, Francia, Giornalisti, Industria, Libera Professione, Liberalizzazione, Mercato, Ordini Professionali, Parlamento Europeo, Servizi Pubblici, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

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  • Benedetto Della Vedova

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, signor Commissario, tutte le volte che si invocano liberalizzazioni, si invoca una necessità o si persegue una liberalizzazione, viene contrapposto, a chi propone la liberalizzazione, la questione della specificità. Quando si parla di liberalizzare un settore che svolge un servizio rivolto al pubblico, si dice che quel settore ha una sua specificità di cui bisogna tener conto e che per quel settore non possono valere le regole di mercato che invece debbono valere per gli altri settori economici e industriali. La stessa cosa vale per le libere professioni: tutte le professioni hanno una propria specificità. Ma le libere professioni, le professioni liberali hanno la caratteristica - in Europa, e sommamente in alcuni paesi come l'Italia - di essere le meno libere di tutte. Vede, signor Commissario, quando si dice che bisogna cercare un equilibrio, io posso essere d'accordo, purché si riconosca che oggi non vi è alcun equilibrio; che oggi, in Europa, le libere professioni - cosiddette libere - in realtà si fondano su corporazioni chiuse che esercitano un monopolio collettivo difendendo posizioni di rendita, creando ostacoli ai giovani che vogliono intraprendere quelle professioni. Faccio un esempio parlando dell'ordine dei giornalisti. In Italia è successo recentissimamente che un giornalista francese, affermato, con una larga esperienza professionale, sia venuto in Italia - la sua casa editrice ha comprato dei giornali in Italia - e sia stato nominato direttore di uno di questi giornali: l'ordine professionale dei giornalisti si è ribellato e ha ottenuto che quella persona, un francese, non potesse svolgere la stessa attività in Italia. La liberalizzazione dei servizi professionali, com'è stato richiamato dall'Autorità antitrust italiana, è necessaria per contribuire a dare più competitività a molti settori industriali europei, quelli che più si fondano sulla necessità di avere una competenza e una capacità competitiva sui mercati internazionali. Ben venga la conferenza di ottobre purché - ripeto - sia chiaro che l'equilibrio oggi, in Europa, lo si raggiunge se si riesce a depotenziare la forza di chiusura corporativa, monopolistica degli ordini professionali.
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