20 FEB 1997

Intervento di Olivier Dupuis sulla politica estera dell'Unione europea verso la Cina per il rispetto dei diritti umani

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 11 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla politica estera dell'Unione europea verso la Cina per il rispetto dei diritti umani", registrato a Parlamento Europeo giovedì 20 febbraio 1997 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Albright, Cina, Commissione Ue, De Silguy, Democrazia, Diritti Umani, Esteri, Minoranze, Parlamento Europeo, Tibet, Turkestan, Uiguri, Unione Europea, Usa, Wei Jing Sheng.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

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  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (LP)

    (FR) Signora Presidente, sono pienamente d'accordo con la on. Van Bladel. Credo vi siano molte ragioni a giustificare che si metta l"accento sulla Cina, e ciò non a causa della scomparsa del sedicente grande architetto, che aveva dimenticato la quinta e la più importante tra le modemizzazioni, come diceva Wei Jing sheng: la democrazia. ln Cina vi sono l.200.000.000 di abitanti privati della democrazia e, tra loro, più in particolare, milioni di tibetani, di mongoli e di uiguri del Turkestan orientale. Sono molto lieto che, per la prima volta, nel nostro Parlamento se ne inizi a parlare. Per queste persone private della democrazia e della libertà. è importante ed urgente che l'Unione europea atfronti con fermezza la situazione e non faccia come lo scorso anno, in cui, per settimane, si è assistito all'adozione di misure dilatorie da parte dell'Unione europea, misure che sono sfociate, alla fine, su una posizione che non è stata difesa e sulla quale non si è cercato di trovare un consenso con gli altri paesi membri della Commissione per i diritti dell'uomo. Quest'anno occorre una posizione ferma. Ritengo che a questo riguardo vi siano dei segnali positivi. La signora Albright ci ha detto che gli Stati Uniti erano pronti a sostenere la stessa risoluzione dell'Unione europea. Bisogna quindi avanzare risolutamente in questo senso c fare pressione sui due governi dell'Unione europea che ancora olfrono una resistenza passiva. Credo sia bene ricordarli: si tratta del suo paese, signor Commissario de Silguy, la Francia. e dell'Italia. Bisogna che vi sia una posizione unanime e forte dell'Unione europea. È a questo prezzo che si potrà infine sfuggire alla rassegnazione di fronte al grande modello preaentatoci dai dirigenti cinesi, quello dello sviluppo senza democrazia. Se l'Europa non inizia a battersi in modo risoluto, questo modello si imporrà sempre più, e non solo in Cina, ma anche in molti paesi del mondo. Credo sia tempo di affennarlo chiaro e forte e di agire di conseguenza.
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