14 MAG 1997

Intervento di Olivier Dupuis sui corpi civili di pace

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 8 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sui corpi civili di pace", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 14 maggio 1997 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Albania, Balcani, Bosnia, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Crisi, Difesa, Esteri, Europa, Guerra, Pace, Parlamento Europeo, Peace Keeping, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (LP)

    (FR) Signora Presidente, anch'io desidero associarmi a coloro che mi hanno preceduto e che si sono complimentati con il relatore. Penso che si tratti di una buona relazione. Come l'onorevole Goerens, penso unicamente che qualche condizionale avrebbe potuto essere evitato. Penso che ci fosse una maggioranza suffciente in seno al nostro Parlamento a far eliminare quei condizionali, che invece sono rimasti qua e là. Vorrei dire essenzialmente due cose. La prima non è una critica, ma forse un appello ai nostri amici socialisti, all'onorevole Wiersma. Penso che se si parla di operazioni Petersberg, occorre dotarsi dei mezzi per realizzarle e, secondo me, non ci si può rimettere a una decisione presa all'unanimità in seno al Consiglio se si vuole veramente che l'Europa sia in grado di assicurare queste missioni. Per il secondo punto. mi rivolgo ai nostri amici Verdi. È ovvio per me che un'operazione di mantenimento della pace non si concepisce con un corpo esclusivamente civile. l'esperienza della Bosnia l'ha dimostrato. Anche l'esperienza del Ruanda. Per assicurare questo genere di missione si devono associare un corpo militare e un corpo civile. in quanto il solo corpo civile non puo certamente bastare per svolgere il compito. Signor Commissario, vorrei attirare la sua attenzione sul paragrafo 6, che chiede alla Commissione e al Consiglio di studiare la possibilità di creare un corpo europeo di peacekeeping e di peace-making. Spero che riceveremo su questo punto una risposta dalla Commissione. Penso che questa sia una delle condizioni perché l'Europa possa intervenire, contrariamente a cio che è awenuto ancora recentemente in Albania, quando non è stata in grado di reagire come Unione europea e ha delegato ad alcuni Stati membri il compito di affrontare questa crisi. Occorre, naturalmente parallelamente al voto a maggioranza del Consiglio, che vi sia anche uno strumento europeo per la gestione di certe crisi. Se la Commissione ci potesse rispondere su questo punto, penso che sarebbe un notevole passo in avanti. Spero che i nostri amici socialisti capiranno che, in mancanza di mezzi istituzionali, di capacità di prendere decisioni a maggioranza, ci si ritroverà nella situazione in cui siam oggi, cioe nell'incapacità dell'Europa di fare qualsiasi cosa.
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