11 GIU 1997

Intervento di Olivier Dupuis sulla politica estera dell'Ue in discussione al prossimo vertice di Amsterdam

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 33 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla politica estera dell'Ue in discussione al prossimo vertice di Amsterdam", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 11 giugno 1997 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lp).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Accordi Internazionali, Albania, Amsterdam, Commissione Ue, Difesa, Esteri, Parlamento Europeo, Pesc, Ruanda, Sicurezza, Ueo, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (LP)

    (FR) Signora Presidente, vorrei sottolineare un aspetto che mi sembra sia stato in parte dimenticato. Siamo in effetti colpiti dall'ottima relazione dell'onorevole Spencer sulla PESC, ma meno di due ore fa abbiamo approvato un documento assolutamente abominevole che sancisce la mancanza di qualsiasi speranza a questo proposito per il Vertice di Amsterdam. Siamo tutti consapevoli, e non mi trovo d'accordo su questo punto con la collega e amica Anne André-Leonard, che ad Amsterdam non accadrà nulla sul piano della politica estera e di sicurezza comune. Sappiamo tutti che il progetto di Trattato sarà approvato nella stessa identica forma in cui ci è stato presentato e che tale progetto non comporta alcun progresso significativo della nostra politica estera. È questo che dobbiamo dimostrare. Ci siamo trasformati in un Parlamento che mormora, senz'altro in modo professionale come direbbe il Presidente van Mierlo, ma che non ha più alcuna efficacia rispetto alle altre due istituzioni, in particolare rispetto al Consiglio. Sussurriamo il nostro disappunto, le nostre speranze, ma non siamo affatto convinti di quanto vorremmo. Penso che questo sia particolarmente grave. Oggi la delusione è molto grande ovunque. Questa relazione avanza proposte molto chiare. Propone linee politiche da seguire riguardo ad un gran numero di aree nel mondo, indica una serie di riforme puntuali della politica estera e di sicurezza comune, propone di utilizzare le delegazioni della Commissione per farne rappresentanze diplomatiche per gli Stati membri che ne sono privi in più della metà degli stati del mondo. Sono strade concrete che si potrebbero esplorare. Del resto il mese scorso abbiamo volato la proposta contenuta nella relazioneLindemans che chiedeva la creazione di un corpo europeo per missioni tipo Petersbergh. E noi non finiamo di lamentarci a proposito della Bosnia, del Ruanda e dell'Albania. Bisognerebbe cominciare a prendere iniziative concrete e non continuare a piangere perche non si riesce a integrare l'UEO nell'ambito dell'UE. Cominciamo da ciò su cui siamo d'accordo. Sappiamo che all'interno del Parlamento esiste una maggioranza molto forte in questo senso. Che smetta dunque di mormorare e avanzi proposte concrete.
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