12 MAG 1998

Intervento di Olivier Dupuis su consumo di droghe sintetiche e gli effetti del proibizionismo

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 23 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis su consumo di droghe sintetiche e gli effetti del proibizionismo", registrato a Parlamento Europeo martedì 12 maggio 1998 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Cohn Bendit, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Consumatori, Controlli, Droga, Legalizzazione, Parlamento Europeo, Polizia, Produzione, Proibizionismo.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (LP)

    Dupuis (ARE). - (FR) Signor Presidente, vorrei congratularmi con il relatore per l'efficace descrizione del fenomeno nei suoi considerando. Ciò nondimeno esprimerò qualche distinguo. La relazione affenna che ci sono cinque milioni di consumatori di droghe sintetiche, il che non è trascurabile; parla della situazione sociale senz'altro specifica di questi consumatori, come ha appena detto Daniel Cohn-Bendit; riporta i pochi elementi di cui dispo- niamo sulla pericolosità del fenomeno, fatto che mi pare importante; sottolinea, ed è basilare, la facilità di produrre queste droghe; ricorda anche che taluni Stati hanno gia creato, oltre a un sistema di depenalizzazione, anche controlli sulla qualità di questi prodotti vietati. Noi, invece, non possiamo dirci d'accordo sulle conclusioni della relazione, sui prowedimenti che vengono ri- chiesti alla Commissione, al Consiglio e agli Stati membri. Non si può ragionevolmente pensare di avere cinque milioni di poliziotti, uno in ogni cucina, granaio, cantina, visto che sono questi i luoghi dove si fabbricano queste droghe. Sappiamo che queste droghe sono facilmente trasportabili, che non sono individuabili con i mezzi solitamente utilizzati per le altre droghe. Ebbene, il relatore ci propone di penalizzare i consumatori, di penalizzare i produttori, che spesso sono essi stessi consumatori, oltre a indicare mezzi di lotta contro lo spaccio organizzato del tutto inefficaci. Ribadiamolo: non è perché i nostri amici del PPE e altri del Very New Labour, insieme agli scandinavi, si sono resi conto di aver perso la prima guerra contro le droghe tradizionali che devono inventare una nuova guerra, peraltro già persa, visto che ci sono già cinque milioni di consumatori di droghe sintetiche. Per poter fare prevenzione, per poter fare informazione, occorre prowedere subito a creare un sistema giuridico che restituisca agli Stati la capacità di controllare il fenomeno. Perché se il problema è quello di trovare nuove guerre, allora inviterei l'onorevole Pirker e gli amici del PPE a combattere contro il paracadutismo, che provoca un morto ogni 80 000 lanci. L'ecszasy, le droghe di sintesi, provocano un morto ogni 3,4 milioni di dosi. Bisognerebbe dunque cominciare a pensare che quelli che vogliono farsi salire l`adrenalina lanciandosi con il paracadute sono molto più pericolosi per la società e per se stessi di quelli che sniffano l'ecstasy. Penso che occorra iniziare a vedere le cose in questi termini, a vederle in maniera razionale, sforzandosi di riportare sotto il controllo dei nostri Stati fenomeni che, come dimostrano cinque milioni di consumatori, sfuggono oggi completamente a qualsiasi controllo.
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