14 MAG 1998

Intervento di Olivier Dupuis sulla creazione di forze europee di peace keeping

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 37 sec
A cura di Andrea Maori
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La situazione di guerra nell'ex Jugoslavia.

Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla creazione di forze europee di peace keeping", registrato a Parlamento Europeo giovedì 14 maggio 1998 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Balcani, Bosnia, Croazia, Difesa, Esteri, Europa, Guerra, Jugoslavia, Kosovo, Milosevic, Parlamento Europeo, Peace Keeping, Stragi, Tindemans, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (LP)

    Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, il collega Tindemans non doveva dimostrarci né di essere un visionario né di essere ostinato. Credo che non abbia voluto mostrarci di essere un po' deluso, anche se le conclusioni cui è giunto sono state abbastanza esplicite per chi ha voluto intendere. La relazione che ci sottopone oggi non è certo la relazione che egli o che io ed il mio gruppo volevamo. E' una relazione che ha incontrato molte difficoltà prima di essere presentata oggi in seduta plenaria e mi pare di aver notato un pizzico di ironia nell'intervento dell'esimio collega britannico, onorevole Titley. Per quanto riguarda le relazioni tra UEO e Unione europea, la rapida integrazione di queste due istituzioni corrispondeva alla volontà dell'onorevole Tindemans ed anche a quella della maggior parte dei deputati del Parlamento europeo, ma non certo a quella dei colleghi socialisti, che lo hanno dimostrato durante tutte le proce- dure relative agli emendamenti. Anche il desiderio di avere presto a disposizione un corpo europeo di forze per il ripristino ed il mantenimento della pace corrispondeva, ne sono sicuro, alla volontà della maggioranza dei deputati del Parlamento europeo, ma non dei membri del gruppo del Partito del socialismo europeo e del gruppo Verde, che hanno respinto alcuni emendamenti presentati in tale senso. Vorrei congratularmi con l'onorevole Tindemans per avere resistito finché ha potuto. Mi rivolgo a lui ed a tutti i colleghi affinché, accettando un certo numero di emendamenti, possiamo riuscire a rafforzare la relazione all'ultimo momento. Dobbiamo renderci conto che se oggi i britannici non par- tecipano all'Unione monetaria è perché hanno sperato - a torto, credo - di potervi entrare con una sterlina rivalutata rispetto all`euro. Ma questo non avverrà. Oggi i britannici non hanno interesse ad entrare in un'Unione europea di difesa e di sicurezza perché non hanno ancora compreso i vantaggi che ne potrebbero trarre. Penso che la maggior parte degli europei e dei nostri colleghi l`abbia capito da lungo tempo. Non vogliamo che nei prossimi mesi - non lo speriamo e non lo vogliamo, qualora la situazione dovesse evolversi tragicamente - gli europei siano obbligati a sopportare, come hanno fatto per tre anni, un'Europa impotente, un'Europa della vergogna nei confronti della Bosnia. Nei prossimi mesi dovremo essere in grado di reagire e, soprattutto, di impedire che il dittatore ancora al potere a Belgrado possa, dopo aver organizzato le tragedie in Croazia e in Bosnia, organizzame una terza in Kosovo. Con il Trattato di Amsterdam, con le missioni Petersberg, abbiamo non solo la facoltà, ma addirittura lobbligo di dotarci dei mezzi d'intervento per mantenere o ristabilire la pace. Non è un augurio, non è un'utopia, ma un obbligo da assolvere senza indugi.
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