14 MAG 1998

Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione di guerra nei Balcani

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 1 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Il ruolo dell'Unione Europea e la crezione di forze di peace keeping e di peace making.

Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione di guerra nei Balcani", registrato a Parlamento Europeo giovedì 14 maggio 1998 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lp).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Albania, Balcani, Belgrado, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Crisi, Guerra, Kosovo, Macedonia, Parlamento Europeo, Peace Keeping, Serbia, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

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  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (LP)

    Dupuis (ARE). - (FR) Signora Presidente, signor Presidente in carica del Consiglio, signor Commissario, intervengo su alcune piccole questioni. Molte stranezze fanno pensare che gli attentati dell'UCK siano, in realtà, una gigantesca montatura organizzata ed orchestrata dai servizi di Belgrado. Il Consiglio e la Commissione dispongono di informazioni a questo proposito? Contano di awiare un'indagine? Signor Presidente del Consiglio, lei dice che il governo di Belgrado non è più credibile. Avrebbe mai potuto esserlo, contando tra i propri membri il signor Seselj? Terzo: come ha detto l`onorevole Posselt, la leadership del Kosovo dimostra a volte talune debolezze. Eppure, potrebbe contare su persone molto importanti ed oltremodo intelligenti, attualmente detenute, che è stato possibile incontrare e con cui si è potuto discutere. Si tratta di persone condannate a seguito di processi dei quali è possibile immaginare le condizioni di svolgimento. In particolare, il professor Hoti ha dimostrato di avere idee assai chiare sul futuro del Kosovo e delle relazioni tra Kosovo e Serbia. La Commissione e il Consiglio hanno intrapreso iniziative per la liberazione di Hoti e degli altri prigionieri politici del Kosovo? Quarto: l'Unione europea ha l'abitudine di intervenire quando le crisi sono già esplose. Non sarebbe ora di inter- venire prima dell'esplosione di una crisi e/o di contribuire alla creazione di basi logistiche per una forza di peace keeping e di peace making, di inviare direttamente osservatori alle frontiere tra Albania e Kosovo e tra Macedonia e Kosovo, per impedire che il governo di Belgrado continui a propinarci montature?
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