07 SET 2000

Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione dei diritti umani nell'Asia sudorientale

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 25 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
Player
La richiesta di una sede diplomatica europea nel Bhutan.

Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione dei diritti umani nell'Asia sudorientale", registrato a Parlamento Europeo giovedì 7 settembre 2000 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Asia, Bhutan, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Diritti Umani, Est, Esteri, Parlamento Europeo, Sicurezza, Sud, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione
audio.

leggi tutto

riduci

  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    (FR) Signor Presidente, innanzitutto è doveroso ringraziare il presidente della delegazione per l'Asia sudorientale, l'onorevole Collins, che è appena intervenuto e a cui si deve questa risoluzione; nel corso degli ultimi mesi egli si è adoperato per cercare di risolvere una questione meno marginale di quanto possa sembrare: non dimentichiamo che decine di migliaia di persone hanno perso tutto e versano in questa situazione da molti anni ormai. Vorrei inoltre aggiungere che l'onorevole Collins è stato sostenuto da tutta la delegazione, dalla onorevole McCarthy, dall'onorevole Mann e da tutti gli altri membri. Auspico che la Commissione dia seguito alla posizione unanime del Parlamento e spero che i risultati si concretizzino presto. La prossima mossa spetta al Bhutan, ma Commissione e Consiglio devono esercitare pressioni sul governo. Desidero inoltre attirare l'attenzione su una questione che ci investe da vicino e che riguarda il nostro futuro. L'altro giorno abbiamo votato la relazione dell'onorevole Galeote Quecedo sulla diplomazia comune, che si è rivelata una relazione su una futura scuola per la diplomazia comune. E' un po' poco. E' poco quando si sa che in Bhutan non è presente alcuna delegazione della Commissione, quando si sa che in Nepal non c'è nessuna delegazione, ma soprattutto quando si sa che in Bhutan non ci sono ambasciate di nessuno Stato membro. In questo modo non si favoriscono certo né i contatti né le possibilità di agire per vie diplomatiche per arrivare a una soluzione soprattutto per questa vicenda, ma anche per altri problemi di carattere più generale. Ed è proprio questa, onorevoli colleghi, la relazione che avete votato. Non si tratta della comunitarizzazione, anche parziale, della politica estera e di sicurezza comune. A questo punto mi chiedo se in un paese come il Bhutan, dove non disponiamo di ambasciate, sia possibile ipotizzare che la delegazione della Commissione possa svolgere le funzioni di ambasciata per i quindici Stati membri. Vi sembra impossibile? Questo progetto va forse al di là di qualsiasi immaginazione? E' questa la domanda che pongo.
    0:00 Durata: 2 min 25 sec