18 OTT 2015
rubriche

Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 55 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella" di domenica 18 ottobre 2015 condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Massimo Bordin (giornalista, già direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Partito Radicale Nonviolento, Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 55 minuti.

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  • Pannella sull'ultimo Comitato prima del Congresso di Radicali Italiani: "Quello che io mi sentirei di dire, da come sono andate le votazioni oggi e il Comitato convocatore del Congresso, che quello che fa premio sulle varie e diverse impostazioni che ci sono sul territorio è un obiettivo, quello di riproporre il problema del diritto e quindi poi delle legalità costituzionali"

    Massimo Bordin

    giornalista, già direttore di Radio Radicale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Questa riunione istituzionale che si sta concludendo in queste ore è prodromica di un Congresso di Radicali Italiani che viene convocato proprio adesso. Quello che si può dire è che nell'impostazione del segretario di Radicali Italiani, Rita Bernardini, che ha convocato questa pre-riunione e poi ha svolto le sue relazioni e il dibattito si è svolto per meglio configurare come il Comitato dovrà in Congresso affrontare i problemi che si pongono, si è potuta riscontrare una notevole confluenza di accenti anche con la relazione e la posizione di Rita Bernardini". Le "convergenti valutazioni" anche del Tesoriere, Valerio Federico, sulle opportunità da cogliere per i Radicali. La candidatura alla segreteria di Riccardo Magi, unica notizia dal Comitato che è stata brevemente ripresa dai giornali: "Consentimi di fare qualcosa che non è solo una battuta. Probabilmente se l'hanno trattata è per meglio rispettare la consegna di non far sapere nulla di vero alla gente, agli ascoltatori, alla strada. Comunque prendiamone atto e quello che io mi sentirei di dire, da come sono andate le votazioni oggi e il Comitato convocatore del Congresso, che quello che fa premio sulle varie e diverse impostazioni che ci sono sul territorio è un obiettivo, quello di riproporre il problema del diritto e quindi poi delle legalità costituzionali". Parlare di legalità e di diritto non è la stessa cosa, ricorda Pannella, tanto che "una caratteristica dell'avvento degli Stati dittatoriali si manifesta con una copiosa produzione legislativa che diventa la nuova legalità". La mozione finale del Comitato e la proposta di una "requisitoria" contro l'illegalità dello Stato italiano: "Proporre, verso le nuove situazioni di regime, una grossa attenzione al problema dei diritti fondamentali e preesistenti". Sulla dialettica congressuale. "Menomale! Altrimenti ci sarebbe una frammentazione anarcoide, come lì dove un ordine democratico non vive, e ci sono sono impostazioni nuove e populiste diciamo. Qui sicurissimamente le impostazioni tradizionali, quelle di Rita Bernardini e Valerio Federico, non sono le stesse. E c'è stato un Congresso in cui la soluzione Valerio Federico è stata una soluzione che anche io ho appoggiato, ma dopo la 'sorpresa' Rita Bernardini, perché nemmeno lei aveva programmato questa assunzione massima di responsabilità". "Quindi in qualche misura il Tesoriere rappresentava uno stato d'animo, se non una corrente, diverso da quello che esprimeva Rita Bernardini". "Mi pare di poter dire che l'assieme dei lavori che si concludono in questo momento è quello che si può sintetizzare… Questa riunione direttiva in vista del Congresso dà indicazioni molto chiare: dare priorità ai temi di diritto, e naturalmente sono quelli dei diritti umani abbastanza conosciuti nel mondo radicale". "Nella realtà organizzata, la realtà radicale è tale che già i nomi dei componenti di questa galassia sono sintomatici al massimo. Addirittura molti hanno dei connotati di laica religiosità, se pensiamo a 'Nessuno tocchi Caino' sulla pena di morte, poi ancora tutte le rivendicazioni e le riforme appoggiate sul diritto familiare come nuove risposte, tutto questo mi pare non ha contraddetto come soluzioni ufficiali la storia radicale quale la conosciamo, quella liberale, libertaria e liberista". La polemica anti liberista della sinistra italiana
    17:00 Durata: 21 min
  • Pannella: "Oggi all'Onu è all'ordine del giorno quella proposta prodotta ed elaborata insieme dalla diplomazia italiana e da quella autorevolissima interna all'Onu rappresentata da uno dei tre massimi esponenti delle Nazioni Unite, il responsabile per i diritti umani a Ginevra", dice Pannella riferendosi a Zeid Ra'ad Al Hussein, Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, incontrato nella scorsa primavera. "Ci sono anche riunioni internazionali, nelle quali si discute di questa ipotesi, sulla urgenza di passare allo Stato di diritto"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: "Nel coacervo attuale di situazioni esplosive e preoccupanti, non solo nel Mediterraneo, l'impostazione data oggi da Rita Bernardini e dalla riunione conferma le scelte radicali transnazionali dell'ultimo quinquennio, ed è quello che ci consentirà di vedere quella linea che ne scaturisce. Quella per cui la realtà italiana all'improvviso si trova al centro dell'attualità più sensibile nientepopòdimenoche dell'Onu". Il riferimento del leader radicale : "Oggi all'Onu è all'ordine del giorno quella proposta prodotta ed elaborata insieme dalla diplomazia italiana e da quella autorevolissima interna all'Onu rappresentata da uno dei tre massimi esponenti delle Nazioni Unite, il responsabile per i diritti umani a Ginevra", dice Pannella riferendosi a Zeid Ra'ad Al Hussein, Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, incontrato nella scorsa primavera. "Ci sono anche riunioni internazionali, nelle quali si discute di questa ipotesi, sulla urgenza di passare allo Stato di diritto". Il dibattito sulla transnazionalità o meno dell'intervento radicale è forse simile a quello avutosi 35 anni fa al momento della fondazione del Partito radicale transnazionale? "Allora era una realtà ufficiosamente affermatasi e connotante a torto o a ragione la funzione italiana che si vedeva spuntare - dice Pannella - Adesso invece quel che noi abbiamo è che rivengono fuori riflessi localistici, e la cosa divertente è che noi siamo più rappresentati da presenze militanti di sapore un po' estremista in Lucania, in Calabria, in una parte della Campania… Dico vabbè oggi la situazione è quella nella quale in concreto ci si muove, e vedremo nei prossimi giorni se le scelte di Roma saranno tali da assumere ufficialmente una sorta di patrocinio italiano della posizione che abbiamo evocato, quella dello Stato di diritto come obiettivo fin d'ora da adottare". "Quello su cui stanno lavorando molti all'interno dell'Onu è capire quanto la candidatura dell'Italia al Consiglio di sicurezza, con molti concorrenti come sappiamo, se c'è la scelta che noi proponiamo, beh direi che perfino il ministro degli Esteri adesso, con il quale avevamo qualche polemica d'impostazione, venendo a un incontro con noi ha mostrato molta attenzione, per puntare a quella alleanza arabo-europea. Loro l'hanno ricordato… C'è un ministro degli Esteri dell'Oman che ha ricordato, non so se per farmi un favore o per colpirmi, come io sia sempre stato polemico con il nazionalismo israeliano, perché io sono un sionista accanito"
    17:21 Durata: 19 min 4 sec
  • Le prossime elezioni amministrative: la situazione romana e quella napoletana. "Rimproverare che la candidatura di De Luca non era al 100% di sinistra, e poi scegliere come candidato attuale di sinistra Bassolino, non mi sembra una cosa politicamente molto suggestiva, specialmente per i napoletani"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le prossime elezioni amministrative. La candidatura di Rita Bernardini a garante dei detenuti in Abruzzo e un appello a suo favore. "Fino a qualche settimana fa sembrava una situazione incerta delle diverse forze abruzzesi, di fronte a una posizione italiana che sottolineava invece molto i problemi penitenziari e connessi all'amnistia. Ebbene abbiamo avuto una serie d'episodi, in cui imbrogliando hanno provato a parlare di una impossibilità tecnica di Rita Bernardini di candidarsi, con un falso da quattro soldi, e seguito da questa dichiarazione del presidente della Regione D'Alfonso che oggi dice 'io cara Rita sono per votarti e farti votare'". Ancora sul richiamo allo Stato di diritto come iniziativa di Stati europei ed arabi. La situazione di Roma. "Ci siamo trovati dinnanzi alla notizia chiara ed esplicita che la magistratura ne aveva fatta un'altra delle sue, e aveva denunciato una serie - da bel romanzo di letteratura d'attualità - di indagati di tutta la classe dirigente di centrosinistra". "Viene fuori che quella indicazioni di 6 o 7 anni fa di Rita Bernardini, che fece un po' scandalo, quando lei disse 'qui a Roma c'è un problema un po' da analizzare, della corruzione di cui nel centro di Roma troviamo costantemente punti di riferimento'". "Equivaleva a denunciare la situazione romana come subalterna a una politica partitocratica di vecchia corruzione, e devo dire che questo è quello che viene fuori". Pannella parla di parole "profetiche" a proposito di quelle della Bernardini. "Marino non riusciva già prima a governare le situazioni. Io stesso, andando a votare, dissi che non c'erano elementi che ci costringevano a fare la scelta pro o contro". La parabola dei consiglieri regionali radicali nel Lazio durante la giunta Polverini. Sui contatti personali con Marino prima che si candidasse sindaco. Pannella: "Il primo problema italiano, a volere avere solo un minimo di prudenza, per noi era dare priorità a quello che per esempio Giorgio Napolitano, con il suo messaggio alle Camere, aveva messo al centro della sua analisi da massimo magistrato del centrosinistra quale era in quale momento". Il riferimento è alla situazione della giustizia in Italia. La situazione in Campania e la possibile ricandidatura di Antonio Bassolino: "In una situazione nella quale le cose che dicono i deluchiani o altre dovrebbero trovare delle risposte un tantino più convincenti e solide. Perché rimproverare che la candidatura di De Luca non era al 100% di sinistra, e poi scegliere come candidato attuale di sinistra Bassolino, non mi sembra una cosa politicamente molto suggestiva, specialmente per i napoletani"
    17:40 Durata: 39 min 43 sec
  • L'appello al Governo e al Presidente della Repubblica: "Per fiducia che decidiamo di fare a Mattarella e agli altri, noi vi chiediamo un preannuncio per dire che opererete per farci uscire da questa illegalità"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    "La giurisdizione internazionale sta facendo non solo indagini ma condanne così scandalose e numerose nei confronti della realtà italiana… Forse la prima cosa che noi potremmo chiedere a un Governo italiano, per evitare che dai primissimi posti occupati come europeisti coerenti restassimo agli ultimi posti con concorrenze che fanno un pochettino vergogna come quella romena, è proprio di dire che 'l'Italia prende atto che le giurisdizioni convergono' - per la salute, le ecoballe e tutto - ad avere un primato" di violazione della legalità. "Di fronte a questa realtà il Governo italiano potrebbe annunciare la sua decisione di intervenire per fare fuoriuscire lo Stato italiano da quelle situazioni per cui è condannato. Non è la corruzione spicciola il problema, ma proprio la corruzione del corpo, come quella della peste. Quello che noi chiediamo a questo Governo e a Mattarella, per aiutarli, è questo: noi vi appoggeremo, anche nelle difficoltà che troverete, ma certo dobbiamo intervenire, seppure in ritardo perché sono 20 anni che queste cose vengono denunciate". "Per fiducia che decidiamo di fare a Mattarella e agli altri, noi vi chiediamo un preannuncio per dire che opererete per farci uscire da questa illegalità"
    18:19 Durata: 13 min 34 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le iscrizioni al Partito radicale e il Congresso che sta per iniziare. "La posizione coraggiosa di Rita Bernardini non ha trovato da parte dei compagni del Comitato una accoglienza diffidente o distaccata, sicuramente no". Pannella, parlando della sua "forma di militanza", dice pure con una battuta: "Sono anche un buon assassino, perché pare che abbia ammazzato uno dei due tumori che ho, quello al fegato". L'iniziativa di Matteo Angioli e Laura Harth nel Regno Unito con "riscontri sorprendenti". Le campagne indipendentiste in Scozia e Catalogna. "Ho timore della non adeguatezza della resistenza a una situazione che è quella che è, in cui sembra che l'alternativa sia quella nazionalista. Per questo dobbiamo cercare di intervenire". Conclusioni: "Molti per strada, quando si occupano e si preoccupano del nostro stato di salute, di quello di Emma e del mio, so che sono sinceri. E' dovuto ad affetto e preoccupazione autentici. Se qualcuno ritiene di potere fare qualcosa nella direzione che auspica, visto che ci vuole bene e ci stima, qui è fondamentale fare una cosa molto semplice: offrire, per iscriversi al Partito radicale, l'equivalente di un caffè al giorno che potrebbe consentirci oggi di rispondere, con autorevolezza forte, a Parigi, a Madrid e anche a Roma"
    18:33 Durata: 21 min 43 sec