14 NOV 2000

Intervento di Olivier Dupuis sulla Carta dei diritti fondamentali

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 46 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla Carta dei diritti fondamentali", registrato a Parlamento Europeo martedì 14 novembre 2000 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Accordi Internazionali, Colonia, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Democrazia, Europa, Nizza, Parlamento Europeo, Stato, Ue.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    (FR) Signora Presidente, signor Presidente in carica del Consiglio, signor Commissario, onorevoli colleghi, a mio avviso questa Carta non è che l'ennesima dimostrazione della capacità dell'Unione e dei nostri Stati membri di moltiplicare testi vuoti, dichiarazioni d'intenti. Questa Carta, è noto, non ha alcuna base giuridica. Questa Carta non prevede nessun organo in grado di far rispettare i principi e i diritti che enuncia. Questa Carta costituisce un nuovo testo privo di contenuto e a nulla serviranno gli appelli lanciati dall'onorevole Barón e da altri intesi a introdurre il riferimento alla Carta nell'articolo 6 e nell'articolo 7 del Trattato. Con la questione austriaca, ne siamo consapevoli, l'Europa, esulando dal Trattato, ha reagito con misure bilaterali e non ha avuto la forza, perché gli articoli 6 e 7 non glielo permettevano, di far rispettare i grandi principi di cui si vanta. Il problema è più importante. A Colonia, il Consiglio ha avuto la geniale idea di inventarsi un osso per il cane, cane sta per Parlamento europeo. Ha inventato questa Carta, e il nostro Parlamento - come sempre di più suole fare - si è gettato sull'osso da rosicchiare e lo ha talmente rosicchiato che oggi abbiamo l'impressione di partecipare a un evento storico; ebbene, le vere questioni che dobbiamo affrontare sono invece le pagine bianche del documento di sintesi della Presidenza francese, la questione della Commissione e della ponderazione dei voti in seno al Consiglio. Il nostro Parlamento che è sempre stato forte con i deboli e debole con i forti, che si mostra sempre più vile nel modo di affrontare le cose, non ha nulla da dire su questa distruzione programmata della Commissione. Accetta questa deriva che trasforma la Commissione esecutiva in un sottoconsiglio, un esecutore di un Consiglio che è, e sarà, sempre più forte. Quello che figura all'ordine del giorno del Vertice di Nizza è la deriva intergovernativa ancorata nei testi. Potete accettarla, potete sfogarvi con grandi testi vuoti, ma questa è la realtà ed è desolante constatare che i piccoli paesi dell'Unione europea, persistendo nel volere un Commissario per Stato membro, rafforzano questo disegno di indebolimento della Commissione. Stiamo organizzando l'assassinio della Commissione, un assassinio che è anche un suicidio poiché, la settimana scorsa, la Commissione si è schierata con le proposte del Consiglio. Piangiamo allora o fingiamo di esser contenti, celebriamo questo grande avvenimento che è soltanto un avvenimento vuoto. Credo sia utile ricordarcelo. Votare a favore della Carta, votare contro o astenersi, non cambia nulla.
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