05 APR 2001

Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione nella Repubblica popolare cinese in vista della riunione della Commissione per i diritti dell'uomo delle Nazioni Unite

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 3 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione nella Repubblica popolare cinese in vista della riunione della Commissione per i diritti dell'uomo delle Nazioni Unite", registrato a Parlamento Europeo giovedì 5 aprile 2001 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Asia, Cina, Commissione Ue, Democrazia, Diritti Umani, Disastri, Geopolitica, Mongolia, Onu, Parlamento Europeo, Tibet, Uiguri, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

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  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    (FR) Signor Presidente, sono un po' deluso. Saluto la Commissione, ma non il Consiglio - di cui deploro l'assenza -, cui si rivolge in particolare la risoluzione sui diritti dell'uomo in Cina. Al Consiglio - o a chi renderà conto al Consiglio qui assente - vorrei dire che la linea politica dell'Unione europea nei confronti della Cina è un fallimento, per non dire un disastro. Sappiamo che nel paese i contrasti sociali e politici sono in aumento e rischiano di esplodere ben presto. Possiamo immaginare i disastri che una simile esplosione provocherebbe in un paese delle dimensioni della Cina, a livello non solo regionale, ma mondiale. In qualità di rappresentanti politici e di cittadini abbiamo il dovere di far comprendere ai dirigenti cinesi - legali, ma non per questo legittimi -, che solo la democrazia e lo Stato di diritto permetteranno di garantire la stabilità, in Cina e in tutto il continente asiatico. A mio avviso, dobbiamo ricordare al Consiglio - e alla Commissione per ciò che le compete - che lo strumento giusto per ricondurre le autorità cinesi al principio fondamentale della democrazia e dello Stato di diritto è la risoluzione presentata dagli Stati Uniti, che dovrebbe essere votata nei prossimi giorni dalla Commissione per i diritti dell'uomo di Ginevra. Dobbiamo ricordare al Consiglio che l'Unione europea non può continuare ad adottare una posizione ipocrita. L'Unione deve sostenere questa risoluzione, patrocinarla e agire attivamente in seno alla Commissione per i diritti dell'uomo di Ginevra affinché essa sia approvata. Senza essere anticinese o filocinese, ribadisco che la Cina è un paese chiave, situato in un contesto regionale e continentale dove Indonesia, Filippine, Malesia e molti altri paesi sono attanagliati da problemi enormi e dove Vietnam e Laos sono tuttora governati da regimi monopartitici. Se adotterà un sistema democratico fondato sullo Stato di diritto, la Cina potrà svolgere un ruolo fondamentale. Ecco ciò che dobbiamo spiegare alla classe dirigente cinese. L'obiettivo è duplice: assicurare la democrazia a cinesi, tibetani, uiguri e mongoli, da un lato, e la stabilità di tutto il continente asiatico, dall'altro.
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