05 LUG 2001

Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione in Vietnam

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 11 sec
A cura di Andrea Maori
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L'accordo internazionale ASEAN/UE.

Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione in Vietnam", registrato a Parlamento Europeo giovedì 5 luglio 2001 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Asean, Asia, Buddismo, Commissione Ue, Comunismo, Consiglio Europeo, Corea Del Sud, Democrazia, Parlamento Europeo, Religione, Totalitarismo, Unione Europea, Vietnam.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    (FR) Signor Presidente, intendevo precisare alla onorevole McKenna che, a mio avviso, l'onorevole Posselt si riferiva ai regimi comunisti e non ai comunisti, il che è leggermente differente. Come forse alcuni di voi sanno, mi sono brevemente recato in Vietnam di recente. Ho accompagnato il Venerabile Quang Do, il numero due della Chiesa buddista unificata, all'interno del Vietnam per ricondurre il patriarca a Saigon, dove avrebbe potuto infine ricevere le cure mediche rese necessarie dal suo stato di salute. Il patriarca è stato in carcere per vent'anni. E' stato liberato nel 1997 e, malgrado la liberazione, è sempre soggetto ad una detenzione "amministrativa", non gli è possibile circolare liberamente né praticare liberamente la sua religione. La nostra azione è stata interrotta poiché vi sono oggi nelle chiese e nelle pagode vietnamite più poliziotti che monaci. Personalmente, nel corso della giornata che ho passato in tale pagoda, ho visto due monaci - sono riuscito a vedere due monaci - ed ho visto almeno una decina di poliziotti e poi, nel momento in cui le cose sono precipitate, ne ho visti altri ancora spuntare dalla strada: si trattava chiaramente di poliziotti in borghese. Il tutto per descrivere la situazione in Vietnam, una situazione che non interessa solo Saigon. In decine di altre pagode del paese, diversi monaci si sono incamminati per accompagnare il Venerabile Quang Do; sono stati però fermati, molto spesso da farabutti che li hanno picchiati; in altri casi sono stati i poliziotti a ricondurli a forza nella loro pagoda. Questa è la realtà del Vietnam oggi; è la realtà, ancora una volta, di un regime che si dice riformista ma che non vara alcuna riforma. Ritengo che, in tal senso, la risoluzione in esame sia importante. Lo è anche perché invita la nostra delegazione per le relazioni con i paesi membri dell'ASEAN, il Sud-Est asiatico e la Repubblica di Corea a recarsi in loco e ad effettuare una valutazione precisa della situazione sul piano della libertà di religione. Invito tutti i colleghi a sollecitare il presidente della delegazione Nassauer affinché tale visita sia effettuata nei prossimi giorni, ovvero nelle prossime settimane e non nei prossimi mesi. Si tratta di una questione urgente, ne va della vita, della libertà, quanto meno di un minimo di libertà, di tali persone. Chiederei altresì alla Commissione ed al Consiglio di intervenire presso le autorità vietnamite per ricordare loro che vi sono esempi di paesi ex comunisti, quali la Polonia e l'Ungheria, ove le classi comuniste hanno compreso la necessità di cambiare. Esse esistono a tutt'oggi in qualità di forze politiche. In altri paesi, le classi comuniste non hanno capito e sono state spazzate via. Penso che si tratti di un messaggio importante che si deve far pervenire molto rapidamente alle autorità vietnamite.
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