05 LUG 2001

Intervento di Olivier Dupuis sulla candidatura di Pechino alle Olimpiadi del 2008

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 35 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla candidatura di Pechino alle Olimpiadi del 2008", registrato a Parlamento Europeo giovedì 5 luglio 2001 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Cina, Diritti Umani, Falun Gong, Manisco, Mann, Olimpiadi, Parlamento Europeo, Sport, Tibet, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    (FR) Signor Presidente, la nostra risoluzione inizia con - e cito la Carta olimpica - "il fine del movimento olimpico è di mettere lo sport al servizio dello sviluppo armonioso dell'uomo per favorire una società pacifica". L'onorevole Manisco ci ha appena parlato della questione del traffico di organi e mi ricordo che abbiamo dovuto lottare molto in questa sede per riuscire ad avere una risoluzione. Eravamo considerati dei pazzi mitomani. Oggi le testimonianze dirette di medici che hanno preso parte a tale operazione sono su tutti i giornali, oggi non c'è più nessuno che possa negare l'evidenza. Allo stesso modo nessuno oggi può negare l'evidenza delle esecuzioni capitali, né il cambiamento semantico: attualmente in Cina il verbo "suicidare" è diventato transitivo. Quindici ragazze sono state "suicidate" in questi ultimi giorni, centinaia di militanti del movimento Falun Gong sono stati suicidati nelle ultime settimane e negli ultimi mesi. In Tibet tutto continua come prima, e colui il quale tiene la corda a coloro che sperano di vedere nel 2002 l'affermarsi in Cina di una nuova leadership, altri non è che l'ex governatore cinese in Tibet, noto per la politica di distruzioni e arresti sistematici che ha condotto in quel paese. Sono molto lieto delle parole pronunciate dagli onorevoli Van den Berg e Thomas Mann, e credo che vi siano indicazioni più che sufficienti per ritenere perlomeno inopportuna la sede di Pechino per i Giochi olimpici. Naturalmente ci auguriamo tutti che molto presto sarà opportuno, ma non solo opportuno, anzi molto positivo organizzare i Giochi olimpici a Pechino. Oggi però siamo molto lontani da questo e credo, Commissario Patten, che ciò sia dovuto alla politica di dialogo critico che diventa sempre più una politica di complicità con il regime al potere in Cina.
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