25 OTT 2015
rubriche

Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella

RUBRICA | di Valter Vecellio - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 56 min
A cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella" di domenica 25 ottobre 2015 condotta da Valter Vecellio con gli interventi di Valter Vecellio (giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione, Radicali Italiani), Vincenzo Di Nanna (segretario dell'Associazione Amnistia Giustizia Libertà Abruzzi, Radicali Italiani), Maurizio Turco (tesoriere del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Tra gli argomenti discussi: Partito Radicale Nonviolento, Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 56 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.

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  • Introduzione

    Valter Vecellio

    giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione (Radicali Italiani)

    Rita Bernardini e la travagliata candidatura a Garante dei detenuti in Abruzzo; un Congresso radicale straordinario del 1980; Tonny Blair e la guerra in Iraq; una censura subita Pannella. In studio c'è anche Maurizio Turco, tesoriere del Partito radicale nonviolento; in collegamento Vincenzo Di Nanna, segretario dell'Associazione Amnistia giustizia e libertà
    17:00 Durata: 2 min 8 sec
  • Vincenzo Di Nanna sulla votazione di martedì, in Abruzzo, per il Garante dei detenuti: "Oscure e misteriosi le ragioni che hanno portato alla sua esclusione" di Rita Bernardini. "Una candidatura che, una volta riammessa, pare difficile da sconfiggere"

    Vincenzo Di Nanna

    segretario dell'Associazione Amnistia Giustizia Libertà Abruzzi (Radicali Italiani)

    Vincenzo Di Nanna sulla votazione di martedì, in Abruzzo, per il Garante dei detenuti: "Oscure e misteriosi le ragioni che hanno portato alla sua esclusione" di Rita Bernardini. "Una candidatura che, una volta riammessa, pare difficile da sconfiggere". "Quale l'alternativa a Rita Bernardini? Io non vedo un'altra scelta se non una di tipo partitocratico". "Il Movimento 5 Stelle sembra non gradire la candidatura. Si propone come alternativo al sistema partitocratico, ma poi si fissa su una opposizione che non propone una alternativa". L'iniziativa nonviolenta di Rita Bernardini a proposito delle manchevolezze della giustizia di sorveglianza. Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera in quota M5S, si è detto favorevole invece alla nomina di Bernardini
    17:02 Durata: 9 min 24 sec
  • Maurizio Turco ricorda un intervento di Pannella al XXIII Congresso straordinario del Partito radicale del marzo 1980. "Non dobbiamo essere noi a farci condizionare, semmai dobbiamo essere noi che condizioniamo l'agenda politica", diceva tra le altre cose Pannella. Turco: "Penso sia importante per la nostra storia". "Quello è il Congresso in cui viene approvato il preambolo dello Statuto del Partito, vengono lanciate le premesse per la battaglia contro lo sterminio per fame nel mondo, mentre d'altra parte c'era all'interno del Congresso un dibattito molto acceso sulle elezioni che di lì a poco ci sarebbero state"

    Maurizio Turco

    tesoriere del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella è stato ospite di una trasmissione che doveva andare in onda già domenica scorsa, ma non c'è niente da fare. Pannella: "Se mai quello che h potuto capire, anche rispetto a quello che stiamo dicendo tutti, è che ho sottolineato una situazione nella quale rispetto allo Stato italiano, e non rispetto al regime che rischia di nuocergli fortemente, noi non siamo una forza di opposizione ma tutt'altro, siamo di progetto, di sostegno ai massimi magistrati perché abbiano oggi non dico il coraggio ma a questo punto la consapevolezza che davvero lo Stato contro il regime che lo corrompe e lo corrode ha urgente bisogno di quello che noi cerchiamo di sollecitarlo a fare. Quello di avere un progetto complessivo: da quello all'ONU a tutti gli altri dei quali parliamo, perché in modo evidente si compia la differenza tra le decisioni e le posizioni dello Stato rispetto a quelle che continuamente la cronaca ci propone, come nella vicenda di Rita Bernardini e altre" Un intervento di Pannella al XXIII Congresso straordinario del Partito radicale del marzo 1980. "Non dobbiamo essere noi a farci condizionare, semmai dobbiamo essere noi che condizioniamo l'agenda politica", diceva tra le altre cose Pannella. Maurizio Turco: "Penso sia importante per la nostra storia". "Quello è il Congresso in cui viene approvato il preambolo dello Statuto del Partito, vengono lanciate le premesse per la battaglia contro lo sterminio per fame nel mondo, mentre d'altra parte c'era all'interno del Congresso un dibattito molto acceso sulle elezioni che di lì a poco ci sarebbero state e sulle quali Pannella faceva presente come in concomitanza con esse era stato lanciato il più grande Satyagraha che ci fosse mai stato fuori dall'India. Quindi la diversità di valutazione su alcune questioni che secondo me sono di fondo". Il riferimento all'Olocausto che fece allora Pannella. Grave, secondo Turco, "non comprendere oggi l'importanza dell'iniziativa in corso, con l'obiettivo specifico di andare all'ONU proprio con lo Stato italiano che viola di più i diritti in Europa". Pannella: "Non sarebbe da osservare a questo punto che noi non siamo forza di opposizione ma cerchiamo di dare forza, ragione, ricordi, immaginazione coerenti con la nostra storia, perché non siamo solo noi in quel momento ma anche i Nobel a sottoscrivere l'espressione 'dove c'è strage di diritto c'è strage di popoli'?". Il legame, secondo Turco, tra l'iniziativa contro la fame nel mondo e quella odierna contro la ragion di Stato e per lo Stato di diritto. "Marco, tu spesso parli di una 'epopea radicale', ed effettivamente tante cose sono successe su nostra iniziativa. Oggi siamo in una situazione tragica dal punto di vista economico-finanziario, ma vorrei ricordare che nel 2005 noi stavamo chiudendo il Partito. Quindici anni fa chiudemmo Via di Torre Argentina per 6 mesi. Cioè non è la prima volta che noi mettiamo in gioco la nostra esistenza".
    17:11 Durata: 23 min 53 sec
  • Pannella: "Mi auguro che il Presidente Mattarella sia, possa essere chissà come, informato di questa nostra e mia posizione e che la accolga come il pre-annuncio e l'annuncio del fatto che la forza di 'opposizione' che saremmo o siamo, questa forza invece oggi annuncia, chiede, ribadisce, che spera di potere sostenere le massime magistrature oggi esistenti dello Stato italiano, perché questo può rappresentare un apporto miracolosamente salvifico nella storia contemporanea"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Ancora sul Congresso del 1980. Pannella: "Maurizio ha ricordato un'affermazione mia rispetto al Papa neoeletto. Era il Papone polacco". Turco: "Non mi fermerei poi alle dichiarazioni. C'era un certo rapporto con il mondo cattolico". Lo spazio dedicato a Don Romolo Murri già nel 1970, l'espressione "Dio ce lo ha dato, guai a chi lo tocca" riferito all'elezione di Giovanni Paolo II. "Mi auguro che nella realtà italiana, dominata dal regime contro lo Stato, oggi sia possibile che il Presidente Mattarella colga questa nostra dichiarazione - Sturzo, la storia cattolica liberale, quella che per me e non solo per me rappresenta una storia anche europea, in drammatica contrapposizione con altri riflessi e tradizioni. Quindi mi auguro che il Presidente Mattarella sia, possa essere chissà come, informato di questa nostra e mia posizione e che la accolga come il pre-annuncio e l'annuncio del fatto che la forza di 'opposizione' che saremmo o siamo, questa forza invece oggi annuncia, chiede, ribadisce, che spera di potere sostenere le massime magistrature oggi esistenti dello Stato italiano, perché questo può rappresentare un apporto miracolosamente salvifico nella storia contemporanea". "Se l'Italia riesce a esprimersi come Stato e non come regime", questo l'obiettivo cui vogliono collaborare i Radicali. I riferimenti religiosi in alcune precedenti campagne radicali
    17:35 Durata: 9 min 47 sec
  • L'appello di Pasolini a rimanere irriconoscibili? Per Pannella "si traduce in questo momento con l'occasione che stiamo cogliendo di una straordinaria vicenda e scadenza ONU che consente di accogliere, fare proprio, come ONU, la realtà che noi definiamo giustamente radicale"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'inizio, giovedì prossimo, del Congresso di Radicali Italiani a Chianciano. "Nella marea di documenti che vengono proposti", Vecellio propone tre documenti per iniziare a parlarne: l'intervento di Pannella al XXIII Congresso straordinario del Partito radicale; un secondo documento è il cosiddetto "testamento" di Pier Paolo Pasolini che fu ucciso alla vigilia del Congresso radicale di Firenze e il cui scritto fu letto in Congresso da Vincenzo Cerami; il terzo documento è la lettera di convocazione della segretaria Rita Bernardini per il Congresso di Chianciano, nella quale "ci esorta a continuare ad avere come obiettivo, come stella polare per orientarci, tutto quello che ha detto Marco adesso – ricorda Vecellio – Il diritto umano alla conoscenza, da opporre alla ragion di Stato". "A questo punto credo che quello che sia importante - dice Pannella - è ascoltare ancora le parole di Pier Paolo vivo e quelle che ho pronunciato mentre lui doveva essere fra di noi vivo, e invece era fra di noi morto. Mi auguro che accademici e qualificati teologi possano in effetti, da noi interpellati, pronunciarsi su quegli obiettivi, su quelle frasi, su quel momento di credo straordinaria celebrazione". 25 anni dalla morte di Ugo Tognazzi, attore e regista, che accettò la sfida di un settimanale satirico intitolato Il Male; la sua iscrizione al Partito radicale. "Perché davamo fiducia a loro - dice Pannella parlando degli iscritti di allora - lo hanno capito". "Sicuramente pochi lo sanno perché l'informazione su questo è una informazione ferrea, formata e perfezionata in decenni, compresi i decenni ufficialmente fascisti e quelli ufficialmente di 'democrazia reale'". L'appello di Pasolini a rimanere irriconoscibili: "Si traduce in questo momento con l'occasione che stiamo cogliendo di una straordinaria vicenda e scadenza ONU che consente di accogliere, fare proprio, come ONU, la realtà che noi definiamo giustamente radicale. Ma che è stata ed è quella di monsignor Guano, monsignor Superbo, che mi pare giusto ricordare perché sono stati conforto". Sul ricordo di Croce: "Onore, gratitudine, a coloro, pochissimi, che nell'occasione di quel convegno e adesso anche di articoli e interventi, stanno dando un contributo di progettualità antropologica a questa nostra storia"
    17:45 Durata: 18 min 37 sec
  • La dichiarazione stilata per un diritto universale alla conoscenza. La possibilità di sottoscriverla sul sito del Partito radicale. L'appello all'iscrizione al Partito radicale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La dichiarazione stilata per un diritto universale alla conoscenza. La possibilità di sottoscriverla sul sito del Partito radicale. La regina Elisabetta II e il ruolo di Tony Blair nella guerra in Iraq, della quale "non aveva informato la regina e nessuno", ricorda Pannella. Turco: dal 41-bis alle armi nucleari, quando è che la storia radicale ha sopperito alla mancanza di trasparenza dello Stato. Pannella: "Si continua ufficialmente ma anche materialmente a vivere una realtà italiana anti democratica che non consente agli italiani e alla gente di conoscere elementi importanti della nostra vita ufficiale e del nostro diritto". Un appello alle iscrizioni al Partito radicale: "Tutto questo rappresenta una condizione umana e umanitaria, cioè nel senso antropologico, con la quale ci confrontiamo. Se fra coloro che ci avranno ascoltato e ci potranno ascoltare, io li ringrazio, perché sicuramente loro hanno contribuito a che io continui a vivere nel modo in cui continuo a vivere. Devo dire loro, per riconoscenza: vi chiedo di fare quello che un religioso, un prete, ha dichiarato un momento fa, quando ha detto 'mi iscrivo al Partito radicale per dare i 200 euro della iscrizione perché so che questi serviranno perché Pannella abbia, almeno lui, un caffè al giorno, quando ritengo che meriterebbe anche il dessert'. Allora a coloro che ci hanno ascoltato chiedo se c'è un atto di riconoscenza, nel senso di riconoscersi. Chiedo a tutti quelli che ci ascoltano di compiere quell'atto, che certo è difficilissimo"
    18:03 Durata: 16 min 17 sec
  • L'antica interlocuzione di Pannella con Togliatti: "C'entra una nostra decisione interiore, collettiva, prodotta dalla nostra storia antropologica ed è quella che posso rivendicare per cui le storie degli altri come alternative a noi, quelle cattoliche e quelle comuniste, le ho vissute intimamente". Sull'autofinanziamento: "I soldi al partito non sono mai stati soldi consumati per il partito. Su questo credo che il riconoscimento ci sia da ogni parte, anche avversaria"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sulla lettera di Rita Bernardini nella convocazione del Congresso di Radicali Italiani e la lotta per la transizione allo Stato di diritto e alla democrazia. La richiesta di incontrare il presidente del Consiglio ancora pendente. Una dichiarazione di Matteo Renzi, durante la sua trasferta latinoamericana, in cui dice che "bisogna vincere la sfida della dignità politica. Il regime in Cile crolla grazie al referendum che il fronte del 'no' vince utilizzando innovative tecniche di comunicazioni". Pannella: "Hanno un sapore doroteo", queste dichiarazioni, a fronte di quello che sta succedendo all'istituto referendario in Italia. Ancora sul necessario autofinanziamento: "I soldi al partito non sono mai stati soldi consumati per il partito. Su questo credo che il riconoscimento ci sia da ogni parte, anche avversaria". La figura di Georges Bernanos (1888-1948) e il suo ruolo nella Guerra civile di Spagna; il premio Nobel per la Letteratura André Gide (1869-1951), criticato da Togliatti nei suoi corsivi sull'Unità. L'antica interlocuzione di Pannella con Togliatti. "C'entra una nostra decisione interiore, collettiva, prodotta dalla nostra storia antropologica ed è quella che posso rivendicare per cui le storie degli altri come alternative a noi, quelle cattoliche e quelle comuniste, le ho vissute intimamente". "I Radicali sono gente comune in questo caso. Non viene consentito, a loro come a nessun altro di conoscere. Così come a Mattarella, all'italiano medio non è consentito giudicare quel che accade"
    18:20 Durata: 30 min 21 sec
  • Pannella: "Io chiedo e mi augurerei che il Governo italiano, e questa è la battaglia che voglio condurre in modo più specifico, si impegni oggi a fare tutto il necessario per far rientrare formalmente l'Italia dalle illegalità che le sono formalmente imputate dalle giurisdizioni riconosciute anche dall'Italia. Questo è a mio avviso l'obiettivo da far presente a Renzi se riesco a vederlo. Questo non è il compito di una opposizione ma di chi ha la posizione di creare diritto"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: "Oggi vorrei rilanciare l'urgenza massima che c'è per l'attuale realtà antropologica, quella dell'affermazione del common law, più che del civil law, e di farlo in modo formale. Io chiedo e mi augurerei che il Governo italiano, e questa è la battaglia che voglio condurre in modo più specifico, si impegni oggi a fare tutto il necessario per far rientrare formalmente l'Italia dalle illegalità che le sono formalmente imputate dalle giurisdizioni riconosciute anche dall'Italia. Questo è a mio avviso l'obiettivo da far presente a Renzi se riesco a vederlo. Questo non è il compito di una opposizione ma di chi ha la posizione di creare diritto, di creare rispetto del diritto, e di formalmente dismettere le imprese e le condizioni per le quali continuiamo a essere costantemente indagati e condannati dalla giustizia internazionale". "Dobbiamo essere speranza e non avere speranze del cacchio! La speranza è il diritto, la legge"
    18:50 Durata: 6 min 17 sec