01 NOV 2015
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Alessio Falconio e Valter Vecellio - Radio - 17:08 Durata: 1 ora 51 min
A cura di Bretema e Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 1 novembre 2015 condotta da Alessio Falconio e Valter Vecellio che in questa puntata ha ospitato Valter Vecellio (giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione, Radicali Italiani), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Alessio Falconio (direttore, Radio Radicale).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una
durata di 1 ora e 51 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.

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  • Introduzione

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Valter Vecellio

    giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione (Radicali Italiani)

    Alessio Falconio

    direttore (Radio Radicale)

    La fine del XIV Congresso di Radicali Italiani a Chianciano Terme. La mozione generale approvata con 98 voti a favore, 23 contrari e 15 astenuti
    17:08 Durata: 1 min 41 sec
  • Pannella sulla mozione generale approvata dal Congresso di Radicali Italiani: "Non ho avuto modo, non per mancanza di tempo, ma per quello che mi stimolava di attenzione e di intelligenza il testo che stavo leggendo... Alla fine l'ho scorso in buona parte, perché mi pare manchi sostanzialmente di obiettivo e di obiettivi. E' infarcito di molta roba, e quindi di quasi niente"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella: "Non ho avuto modo, non per mancanza di tempo, ma per quello che mi stimolava di attenzione e di intelligenza il testo che stavo leggendo… Alla fine l'ho scorso in buona parte, perché mi pare manchi sostanzialmente di obiettivo e di obiettivi. E' infarcito di molta roba, e quindi di quasi niente". L'astensione del leader radicale: "Io avevo contato di sicuro, da dietro l'ultima fila, almeno 16 'no'". L'astensione proclamata di Lorenzo Strik Lievers e il suo ragionamento sui Radicali che oggi sono già diversi da quelli di ieri. "Diversi giornalisti - il che mi ha stupito perché non me ne ero accorto ce ne fossero diversi - mi hanno detto: allora il Partito radicale cambia pelle per proseguire? C'è un nuovo Partito radicale che cambia pelle? La risposta che ho dato a un paio è stata: personalmente se devo giudicare dalla mozione e dalle posizioni emerse, mi pare proprio un po' arduo presumere che questo Partito, per sopravvivere, cambia pelle. Se cambia pelle come la mozione, in cui c'è tutto e niente, perché manca la visione di un obiettivo, dico semplicemente: mo' vediamo. Io sono fra i più vecchi dei Radicali, anche come iscrizioni qui dentro; ho l'impressione che se adesso sta nascendo un nuovo Partito, come dite voi giornalisti, vorrei dire che presto questa valutazione si rivelerà, per un motivo o per l'altro, infondata. Di nuovo, di proposto, nella mozionona non vedo nulla". "Che qui abbia trovato del nuovo, francamente no. E non avevo pregiudizi. Perché sul piano dei fatti ho imparato da tempo a giudicare i fatti non sul fare futuro ma sui fatti"
    17:10 Durata: 7 min 53 sec
  • Pannella: "Quello che mi preme dire è che noi oggi abbiamo una situazione italiana nella quale la nostra posizione, che è premessa essenziale all'obiettivo 'transizione verso lo Stato di diritto', c'è la nostra richiesta al Governo italiano, e anche ai massimi magistrati attuali, che ritengo possano appunto concepire, nella sessione Onu, una presenza come Italia con obiettivi radicali, che potrebbe facilitare anche il voto alla stessa Assemblea del nostro paese come eletto al Consiglio di sicurezza"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella sul documento di Deborah Cianfanelli, a proposito di giustizia e danni erariali, "rilevante per la storia del Paese e non solo". "Il modo in cui è stato accolto, e praticamente non discusso, su questa che ritengo essere la posizione più capace di mettere alla luce il nuovo, un nuovo che non se ne vada dopo qualche mese dalla nascita… Credo sia tutto nella posizione, nell'obiettivo di Deborah". La richiesta di Pannella di valorizzare quel documento della Cianfanelli. "Il nuovo, quando lo abbiamo fatto, Statuto del Partito radicale, includeva affermazioni come per esempio, testuale, 'l'affermazione del diritto come alternativa al prevalere della morte civile'. Questo lo ritrovate anche in documenti. E il 'come' è nella posizione illustrata da Deborah, non da altri", con il "riferimento esplicito" alla "transizione verso lo Stato di diritto". L'iniziativa radicale per portare questo dibattito nelle Nazioni Unite; le adesioni e gli appoggi importanti già arrivati a livello internazionale. Il parallelo con la campagna contro la fame nel mondo negli anni 80. Pannella parla di "alterità" come fattore che emerge dalla mozione approvata dal Congresso. "Quello che mi preme dire è che noi oggi abbiamo una situazione italiana nella quale la nostra posizione, che è premessa essenziale all'obiettivo 'transizione verso lo Stato di diritto', c'è la nostra richiesta al Governo italiano, e anche ai massimi magistrati attuali, che ritengo possano appunto concepire, nella sessione Onu, una presenza come Italia con obiettivi radicali, che potrebbe facilitare anche il voto alla stessa Assemblea del nostro paese come eletto al Consiglio di sicurezza"
    17:17 Durata: 20 min 18 sec
  • Su Iraq Libero a tredici anni di distanza: "Adesso viene fuori Blair che ha confessato la verità storica che da soli noi abbiamo cercato di continuare a nutrire di ricerca, non di dogmi". L'alternativa "radicale" offerta dalle scelte del Dalai Lama

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella sui documenti su "quel gentiluomo di Blair", e sul "tradimento" di Blair e Bush jr. contro i loro Stati: "Adesso viene fuori Blair che ha confessato la verità storica che da soli noi abbiamo cercato di continuare a nutrire di ricerca, non di dogmi. Da questo punto di vista non c'è stata una sola critica, che poteva servire a valorizzare la storia, da parte di tutti gli estremismi più contestabili e più noti, di quelli che ipotecano il mondo arabo-musulmano". Sulla stampa, il solitario riconoscimento di Furio Colombo verso l'iniziativa radicale "Iraq Libero". "Quello che oggi dobbiamo constatare è che il Governo italiano a questo punto non so quanto possa rendersi conto della chance straordinaria e storica di essere ed apparire formalmente come ispiratore di una politica Onu, mondiale basata tutta proprio sulla posizione liberale e nonviolenta nostra". Sulla guerra in Iraq: "Allora si era subìta la scelta che anche Obama, malgrado i suoi precedenti, aveva accettato"; "bisogna invece constatare che Obama da Presidente ha sentito il dovere di esserlo rispettando la storia del suo Paese, tacendo tutte le premesse sulla guerra. Oggi però è venuto fuori che la cosa di Blair non ha avuto grande fortuna di stampa internazionale". Un excursus sulle scelte radicali del Dalai Lama: "Prende questa posizione e dice 'io non voglio l'indipendenza nazionale'. Vi rendete conto cosa poteva essere in un Paese normale? E' stata confermata la posizione del Dalai Lama, anche riguardo l'opposizione uigura". "Il mondo cinese reagisce adesso, con ritardo e con enorme prudenza. La sua posizione era quella di voler restare in Cina per difendere i diritti umani degli Han". "Come se qualcuno in Italia, due o tre anni fa, avesse detto: noi vogliamo fare una scelta perché i sentimenti del popolo italiano sono tali che se noi non ci mobilitiamo contro la messa sotto controllo dell'informazione, qui dall'Italia rischiano di venire fuori cose sorprendenti"
    17:38 Durata: 26 min 16 sec
  • L'elezione di Magi a segretario e di Cappato a presidente di Radicali Italiani: "Qui al Congresso viene fuori, come soluzione, mentre è presente la posizione di Deborah (Cianfanelli, ndr) e nostra, il tentativo di venirne fuori con una situazione di ordinaria amministrazione. Si scelgono dei leader che per fortuna non sono di estrazione giacobina, ma per un altro verso sono di formazione politicistica"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    I risultati dello spoglio del Congresso. Riccardo Magi eletto segretario di Radicali Italiani con 102 voti. "Questa Italia, con questi risultati che non erano prevedibili uno o due anni fa, è il nostro problema, giocherà la carta anche all'ONU che noi abbiamo sempre sperato venisse presa, in difesa del diritto internazionale e nazionale". E' la richiesta radicale al Governo italiano. "Noi non siamo opposizione ma siamo una forza realistica propositiva". "C'è ressa oggi di sostegni non conformisti, anche da parte di maestri diplomatici che, nel loro realismo politico, sembrano rendersi conto di che forza può avere nel mondo attuale il fatto di assumere la posizione nonviolenta nei suoi obiettivi". "Io voglio fare una cosa bella, non illudermi fanaticamente di una tesi. Dico che noi oggi dobbiamo misurare i passi che stiamo riuscendo a rendere possibili all'Italia, perché di questo si tratta. Noi non siamo opposizione per Mattarella e gli altri. Noi vogliamo lottare perché quello che loro sicuramente nel loro intimo non possono non volere è essere coloro che possono fare quello che vorrebbero fare". "Questo appartiene alle possibilità che ci sono". "Io insisto: quando qui al Congresso viene fuori, come soluzione, mentre è presente la posizione di Deborah (Cianfanelli, ndr) e nostra, il tentativo di venirne fuori con una situazione di ordinaria amministrazione. Si scelgono dei leader che per fortuna non sono di estrazione giacobina, ma per un altro verso sono di formazione politicistica". "Avete avuto altre volte sorprese su di noi. Adesso sembra normale, ma vi ricordate, voi 50enni e 60enni di oggi, quando noi iniziammo a dire che, contro le mafie, la legalizzazione era la soluzione da prendere, altrimenti il proibizionismo avrebbe dato la forza a quello che è accaduto? Lo dico anche per rincuorare i nostri ascoltatori. Io ritengo che entro tre anni noi avremo la posizione delle legalizzazioni contro il proibizionismo che sarà anche la posizione dell'Onu". "Vedete, non siamo del tutto scoraggiati perché" ci sono "i segnali" del fatto che "sta fiorendo la comprensione", come disse un famoso poeta francese delle posizioni radicali, definite come "la co-nascita". A proposito della nuova dirigenza di Radicali Italiani, anagraficamente giovane ma che "respira la nostra aria radicale da tempo", osserva Vecellio. Replica Pannella: "Credo che loro respirino di più, perché è quello che è più respirabile, ciò che respirano tutti gli italiani. Cioè da 50 anni un tipo di informazione e comunicazione per le quali le posizioni degli autorevolissimi diplomatici che noi abbiamo" vengono di fatto cancellate dalle televisioni
    18:04 Durata: 30 min 33 sec
  • La questione della "requisitoria" sullo Stato italiano e il tradimento della legalità: "Era questa la cosa su cui io ho insistito al massimo. Il nostro problema è aiutare l'Italia a uscire fuori da una situazione nella quale c'è un precipizio se si guardano i dati dell'Italia europeista e federalista, e poi si vede che anno dopo anno l'Italia sta diventando il paese più condannato, e senza che ci sia una presa di coscienza di questo fatto". "La soluzione per tutti quanti noi, anche i disoccupati e altro, è interrompere questa caduta dell'Italia fuori dal diritto"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La registrazione di una trasmissione con Pannella su Open Space, il suo rinvio seguito dal suo annullamento. Continua la battaglia per l'elezione di Rita Bernardini a garante dei detenuti della Regione Abruzzo. La questione della "requisitoria" sullo Stato italiano e il tradimento della legalità: "Era questa la cosa su cui io ho insistito al massimo. Il nostro problema è aiutare l'Italia a uscire fuori da una situazione nella quale c'è un precipizio se si guardano i dati dell'Italia europeista e federalista, e poi si vede che anno dopo anno l'Italia sta diventando il paese più condannato, e senza che ci sia una presa di coscienza di questo fatto". "La soluzione per tutti quanti noi, anche i disoccupati e altro, è interrompere questa caduta dell'Italia fuori dal diritto". A proposito dei riferimenti al "diritto della conoscenza" presenti nella mozione generale del Congresso: "E' la concessione che mi hanno fatto – dice Pannella – Perché nell'economia di quella mozione non vi è una visione di una proposta di responsabilità di governo alternativo della politica mondiale in questo momento". "In questo momento noi stiamo continuando a vivere una vita e una tradizione che è quella radicale, storicamente espressa e verificatasi". "I giornalisti mi chiedono se questo non sia il Congresso della 'pelle nuova' del Partito radicale. Io lì ho risposto: se avete ragione, questa pelle nuova, anche con le scelte diciamo di elezioni… Io come noto non ho potuto valutare le posizioni di Riccardo Magi come posizioni di sensibilità convergenti fra di noi. Ho stima, c'è un buon rapporto – voluto anche da lui inizialmente, gliene devo dare atto – Ma così come questo minestrone della mozione è un minestrone, non è né carne né pesce sotto molti aspetti, penso comunque che con loro adesso potremo trovare di nuovo quello che volevo esorcizzare. Se quella è pelle nuovo, sapete come va a finire? Che io quasi centenario potrò continuare a operare col consenso della centenaria storia radicale. Altrimenti questa pelle nuova dura una stagione, si aggrinzisce un po', e non vedo pelle nuova…"
    18:35 Durata: 17 min 28 sec
  • Conclusioni: "Ale', popolo radicale, all'assalto nonviolento ma all'assalto! Ce n'est qu'un début, continuons le combat! Non è che un inizio, continuiamo la lotta"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella sul documento di Cianfanelli, sulla "priorità del diritto" e sulla "rottura con la tolleranza delle situazioni come quella italiana". "Per fortuna le gravità degli ultimi 10 o 5 anni sono tali che di già gli scoramenti stanno avendo un momento forte, che connota. Questo lo so, lo metto nel conto, ma ritengo che la baracca radicale può essere, anche con la classe dirigente che ne esce, tale da far crescere l'alternativa radicale". "Noi abbiamo una ambizione, quella di poter costituire oggi il rilancio dell'immagine italiana, dello Stato italiano, e il fatto che abbiamo fatto due o tre nomi, di diplomatici di grandissimo prestigio anche interno, questo per me è un elemento sul quale conto molto, perché sono cose ritenute 'normali' e invece sono 'straordinarie'. Da domani sera, vediamo, può venire fuori… Ale', popolo radicale, all'assalto nonviolento ma all'assalto! Ce n'est qu'un début, continuons le combat! Non è che un inizio, continuiamo la lotta"
    18:52 Durata: 7 min 42 sec