15 NOV 2015
rubriche

Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella

RUBRICA | di Valter Vecellio - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 53 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
Player
Puntata di "Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella" di domenica 15 novembre 2015 condotta da Valter Vecellio che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Valter Vecellio (giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione, Radicali Italiani).

Tra gli argomenti discussi: Partito Radicale Nonviolento, Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 53
minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.

leggi tutto

riduci

  • Il digiuno nonviolento di una quarantina di Radicali per il plenum della Corte costituzionale e per un seguito al messaggio alle Camere dell'ex Presidente Napolitano sulla giustizia: "Oggi più che mai, dopo la strage di Parigi - recita l'appello - aiutare lo Stato italiano a dare vita a una campagna in sede di Nazioni Unite per la transizione allo Stato di diritto, codificando, per affermarlo, il diritto umano alla conoscenza". Pannella: "Adesso sto denunciando da tempo che l'informazione, in Italia, o per motivi di poteri proprietari non neutrali, o per atteggiamento dell'informazione pubblica cioè la Rai", attraversa una situazione che "si aggrava" e per la quale "si ritiene utile che in fondo per cose delicate e fastidiose per la politica l'italiano non ne deve sentire parlare"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Valter Vecellio

    giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione (Radicali Italiani)

    L'iniziativa di una quarantina di militanti radicali che hanno iniziato dalla mezzanotte di venerdì un digiuno di dialogo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Renzi con due obiettivi: il rilancio del richiamo dello stesso Mattarella al Parlamento affinché "provveda con la massima urgenza a questo doveroso e fondamentale adempimento a tutela del funzionamento e del prestigio della Corte costituzionale e a salvaguardia della propria responsabilità istituzionale", cioè l'elezione dei giudici mancanti; le iniziative parlamentari per dare seguito al messaggio alle Camere su giustizia e carceri dell'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Oggi più che mai, dopo la strage di Parigi - recita l'appello - aiutare lo Stato italiano a dare vita a una campagna in sede di Nazioni Unite per la transizione allo Stato di diritto, codificando, per affermarlo, il diritto umano alla conoscenza" Marco Pannella: "Il fatto della Corte costituzionale che delibera avendo tre membri in meno perché il Parlamento non elegge questi membri, è cosa che io ho già vissuto. Non ricordo in che anno, posi questo problema formalmente anche al presidente dell'Associazione nazionale magistrati, ma poi in modo particolare la nostra collaborazione di un attuale vicepresidente della Camera che risponde al nome di Roberto Giachetti. Allora ci muovemmo, con sciopero della fame e della sete, sottolineando quanto questo fosse grave in termini di architettura costituzionale e di esempio che purtroppo non stupiva troppo gli italiani, perché a denunce di scarsa fedeltà attuativa dello Stato della sua propria Costituzione erano in qualche modo abituati". Il leader radicale si riferisce alla battaglia intrapresa nel 2002, in interlocuzione con l'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. "Quella battaglia fu vinta perché anche i chierici e giuristi si interessarono della vicenda. Invece adesso riviene fuori questa storia. La verità è che da noi, quando io sottolineo che il problema principale, con il regime attuale, da almeno 30 o 40 anni, non è in genere informato di quello che è spiacevole e sgradito per coloro che numerosi fanno parte dell'attività giudiziaria, anche organizzati in correnti politiche molto vicine ai partiti". "Adesso sto denunciando da tempo che l'informazione, in Italia, o per motivi di poteri proprietari non neutrali, o per atteggiamento dell'informazione pubblica cioè la Rai", attraversa una situazione che "si aggrava" e per la quale "si ritiene utile che in fondo per cose delicate e fastidiose per la politica l'italiano non ne deve sentire parlare".
    17:00 Durata: 19 min 7 sec
  • Pannella sul nuovo "tradimento dei chierici": "Anche i migliori fra i giuristi che hai evocato - dice Pannella - risentono evidentemente di una sorta di lealtà rispetto allo Stato quale è in Italia, non allo Stato quale dovrebbe essere in termini di Costituzione".

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Roberto Saviano sull'ineluttabilità della legalizzazione delle droghe leggere e poi un suo reportage dal carcere di Poggioreale. "Anche i migliori fra i giuristi che hai evocato - dice Pannella - risentono evidentemente di una sorta di lealtà rispetto allo Stato quale è in Italia, non allo Stato quale dovrebbe essere in termini di Costituzione. Quindi accade che personalmente ritengo che questi giuristi e questi maestri si potrebbero muovere quando i figli nelle loro famiglie saranno investiti di queste cose che hanno tutte dei connotati di 'ma no, non è possibile' quando si apprendono. Perché di questo si tratta. Noi all'inizio sul divorzio e sulle altre riforme che siamo riusciti a ottenere, erano solo dei ragazzi tra i 13 e i 18 anni che mi fermavano per strada, perché la strada mi ha sempre riconosciuto come uno dei suoi, e mi dicevano: 'Legalizzala, Marco!'. Io ancora ritengo adesso che di questa informazione di regime si sottovaluta la gravità, soprattutto perché dura da decenni". I chierici vaganti secondo Pannella e secondo la goliardia
    17:19 Durata: 12 min 57 sec
  • Pannella, Francesco, le sue letture sul cattolicesimo e quelle del leader radicale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: "La storia europea, che include la storia di Francia, può trovare per esempio qualcosa che ho avuto già il modo di accennare. Papa Francesco, le sue letture non sono soprattutto francesi, quelle importanti sono più tedesche o austriache, perché bisogna vedere dove sono i noccioli culturali di alcune radici…". Il leader radicale spesso consiglia al Papa invece lo scrittore francese George Bernanos e il suo "Dialogo delle Carmelitane": "Perché a qualcuno che si è formato in questa area d'Europa, sicurissimamente il Dialogo delle Carmelitane, un testo scritto per il teatro… E noi siamo riusciti a farlo dare al Teatro Valle… Ma era un testo che sapeva di diavolo, diciamo". "Le posizioni rappresentate dal cattolicesimo francese dei Bernanos costituivano una singolarità che si esprimeva anche nelle zone fiamminghe del Belgio, per dire. Quando con Olaf Palme, leader socialdemocratico, ci dovemmo inventare una internazionale studentesca, noi riuscimmo a creare l'unico serio movimento studentesco anti Praga e anti predominio dei Comunisti sul mondo studentesco. Costituimmo un centro di coordinamento e lo installammo a Leiden, quindi nella zona fiamminga, e da lì ancora adesso ci sono degli echi nella realtà etico-culturale di quella zona ed europea". Pannella spiega l'origine del broccato "Spes contra spem", il legame con la rivista Esprit fondata nel 1932 e diretta da Emmanuel Mounier, e la riflessione sul "personalismo" che il leader radicale consiglia a Francesco
    17:32 Durata: 19 min 43 sec
  • Pannella su alcune esperienze di gioventù

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella sulle sue "tenerezze" monarchiche in gioventù e su altri episodi della propria biografia. Il suo soggiorno in Austria durante il liceo classico alla ricerca della Rivista abruzzese di scienze, lettere ed arti, curata dallo zio Giacinto: "Constatai che nella biblioteca di Vienna c'era la collezione completa di questa Rivista, ma non c'era in Italia"
    17:51 Durata: 28 min 2 sec
  • I rapporti decennali di Pannella con il mondo cattolico-liberale e quelli con il mondo comunista; le conseguenze per l'interlocuzione con Mattarella e Renzi

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La battaglia sullo Stato di diritto come un modo per presentare "un'Italia rinnovata". A proposito del Presidente Mattarella e di quanti gli sono vicini: "In questo mondo esistono assolutamente delle radici di tipo cattolico-liberale, una sensibilità almeno, e ritengo quindi che per loro la nostra linea complessiva, quella di dire l'Europa è quella della sua civiltà europea, è una linea all'interno della quale possiamo dare contributi di ceti dirigenti significativi e altro". "In questo momento dobbiamo aiutare, non opporci, gli attuali massimi magistrati italiani perché sono forse il prodotto ma non sono certo corresponsabili delle scelte italiane di regime. Portano in loro sicuramente delle sensibilità non nazionaliste e però anche non politicamente estranee al mondo cattolico-liberale o perfino liberal-socialista". L'intervista dell'Unità a Marco Pannella nella settimana appena conclusa; un segnale di attenzione da parte degli ambienti renziani? "Anche qualcosina in più. Io ho vissuto in gran parte, 10 o 15 anni della mia vita, essendo anche interno alle vicende del Pci, pur con le mie posizioni pubbliche. E ho sempre ritenuto in effetti che una evoluzione 'liberal-socialista' e 'liberal-democratica' appartenga al mondo europeo. Perché ritengo di carattere felicemente rivoluzionante questa eventuale influenza per tutto il mondo mediterraneo che è anche quello nord-africano". "Pannella demistificato", il titolo di un corsivo sul leader radicale apparso sull'Unità nel 1966. Pannella: "Ho sempre ritenuto di essere presente, non per scelta, nella storia di Botteghe Oscure". L'anticipazione del concetto di "Partito democratico" con un articolo dello stesso leader radicale sull'Unità
    18:19 Durata: 15 min 7 sec
  • Pannella: "Personalmente oggi sono molto d'accordo con il nostro compagno Maurizio Bolognetti perché lui sta denunciando la sudditanza nei confronti dell'Eni di gran parte delle forze politiche, anche di sinistra". E a proposito della battaglia anti-trivellazioni: "Ritengo un successo nostro quando anche altri grandi personaggi hanno mostrato di condividere in Abruzzo, sull'Adriatico, questa cosa…"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella osserva come ci siano delle "reticenze" rispetto all'iniziativa radicale in corso sullo Stato di diritto: "Ne vengono preferite delle altre, soprattutto con obiettivi diversi. Perché qui è detto in modo chiaro che questa iniziativa è rivolta a una certa sinistra e a una certa storia". Il rapporto con Enrico Berlinguer "un rapporto piuttosto chiaro". L'esperienza di Pannella come corrispondente del Giorno da Parigi. La denuncia "dell'influenza Agip in Italia". "Personalmente oggi sono molto d'accordo con il nostro compagno Maurizio Bolognetti perché lui sta denunciando la sudditanza nei confronti dell'Eni di gran parte delle forze politiche, anche di sinistra". E a proposito della battaglia anti-trivellazioni: "Ritengo un successo nostro quando anche altri grandi personaggi hanno mostrato di condividere in Abruzzo, sull'Adriatico, questa cosa…"
    18:34 Durata: 18 min 42 sec