09 DIC 2015
intervista

I veleni industriali e politici di Taranto: intervista ad Alessandro Marescotti

INTERVISTA | di Maurizio Bolognetti - Taranto - 00:00 Durata: 18 min 11 sec
Scheda a cura di Delfina Steri
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Alessandro Marescotti, Presidente di Peacelink, commenta la relazione redatta il 4 dicembre dal Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Taranto, nella quale si suggeriscono alla popolazione le precauzioni da adottare per mitigare gli effetti sanitari legati all'esposizione ad inquinanti atmosferici.

Peacelink, da sempre in prima linea nel denunciare le criticità ambientali di Taranto, ha duramente criticato il sindaco Ippazio Stefano, a cui non è piaciuto il servizio che il Tg1 ha dedicato alle precauzioni suggerite dalla Asl.

Rivolgendosi al primo cittadino, Marescotti ha tra l'altro
affermato: "Ciò che deve preoccupare in una città dove si muore di inquinamento è l'inquinamento.

Invece il Sindaco di Taranto si è lamentato del Tg1 della RAI che ha realizzato un servizio sui picchi di inquinamento nella città jonica e sulle precauzioni suggerite dalla ASL.

PeaceLink da tempo segnalava picchi di inquinamento in corrispondenza dei "wind days", ossia quando il vento proviene dall'area industriale e porta sulla città una maggiore quantità di sostanze cancerogene e genotossiche.

Per questo motivo abbiamo chiesto che, oltre ad essere avvisata l'ILVA (per ridurre la produzione di carbon coke), fossero avvisati anche i cittadini con una serie di precauzioni per ridurre l'esposizione all'inquinamento.

Non solo.

Di fronte a periodi prolungati di esposizione (facilmente prevedibili consultando il meteo) chiedevamo che il Sindaco dovesse agire con provvedimenti più drastici (abbiamo richiesto il fermo delle cokerie, fonte, secondo ARPA, del 98% degli IPA cancerogeni; tali IPA si poggiano sul PM10)".

La magistratura tarantina, intanto, ha avviato una nuova indagine su quanto relazionato dalla Asl e sulla base di quanto ripetutamente denunciato da Peacelink.

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