20 DIC 2015
rubriche

Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella

RUBRICA | di Valter Vecellio - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 50 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella" di domenica 20 dicembre 2015 condotta da Valter Vecellio con gli interventi di Valter Vecellio (giornalista e direttore di Notizie Radicali, Radicali Italiani), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Partito Radicale Nonviolento, Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 50 minuti.

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  • Introduzione

    Valter Vecellio

    giornalista e direttore di Notizie Radicali (Radicali Italiani)

    La trasmissione da Milano, dove si è tenuto il Congresso dell'Associazione Nessuno Tocchi Caino (presso il carcere di Opera) e poi una riunione italiana del Partito radicale nonviolento, transnazionale e transpartito
    17:00 Durata: 6 min 45 sec
  • Pannella: "Con i congressi di questi giorni abbiamo operato in modo fecondo perché i nostri massimi dirigenti dell'Italia, come Repubblica e come Stato, abbiamo la possibilità di fare il passo decisivo che ormai è conosciuto: quello di un'ONU che si occupi, in quanto tale, di questa riforma del nostro tempo, di questa riforma umana e non semplicemente politica": "La transizione verso Stati fondati sulla rivalutazione della legge"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella: "Ho potuto partecipare a due giorni di assemblea radicale e io stesso mi sono reso conto, alla fine di questa manifestazione, di quanto in realtà fossero venuti fuori interventi che sono di una qualità credo sorprendente". "Io tenderei a sottolineare una singolarità per un congresso di partito o qualcosa che si avvicini a questo. Al centro delle tensioni intellettuali, fisiche che ci sono stata per questi giorni di nostro impegno, il fatto che l'attualità radicale coincida con una attualità nazionale, non specificamente radicale, che viene data dal fatto che ci troviamo alla vigilia di una sessione dell'ONU, direi 'speciale' per il momento in cui si svolge: perché al centro di questo c'è qualcosa che io definirei una scadenza importante non solo per l'ONU come organizzazione, ma per il modo di corrispondere al momento politico generale che attraversiamo, potrei dire al momento antropologicamente singolare e importante". "La prospettiva di una sessione dell'ONU che, secondo tutti coloro che se ne sono occupati, è connotata da quella 'trovata' che assieme noi Radicali e espressioni singolari e consistenti del mondo arabo" abbiamo proposto. Cioè quella per la transizione allo Stato di diritto. E questo nonostante "la galassia radicale non ha gruppi costituiti nel Parlamento italiano e men che mai a livello degli organismi internazionali che ne sono espressione". Si può "assolutamente affermare che l'obiettivo attribuito all'ONU è quello di realizzare praticamente una forma di transizione immediata verso lo Stato di diritto di Stati che nell'immensa maggioranza non lo sono ma anzi rappresentano la cosiddetta 'democrazia reale' così come ci fu il 'comunismo reale'". L'appello ai vertici dello Stato italiano "affinché si accorgano di tutto questo". "L'ONU ha il compito di assicurare a se stessa e a tutti i suoi componenti uno sviluppo democratico da Stato di diritto". "Le nostre funzioni non sono quelle di opposizione classica, ma di opposizione fondata su proposte costruttive che possono essere accolte e realizzate anche dai Governi e dai Parlamenti che oggi detengono il potere, per esempio a partire dall'Italia". "Una straordinaria occasione di carattere nazionale e mondiale che c'è per i dirigenti dello Stato italiano". "Con i congressi di questi giorni abbiamo operato in modo fecondo perché i nostri massimi dirigenti dell'Italia, come Repubblica e come Stato, abbiamo la possibilità di fare il passo decisivo che ormai è conosciuto: quello di un'ONU che si occupi, in quanto tale, di questa riforma del nostro tempo, di questa riforma umana e non semplicemente politica": "La transizione verso Stati fondati sulla rivalutazione della legge"
    17:06 Durata: 31 min 44 sec
  • Sulle poche reazioni della leadership politica italiana: "In democrazia, sono privi di informazione non soltanto i popoli, ma anche i dirigenti degli Stati. Che fossero Mussolini o Stalin stessi"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella ancora sull'iniziativa radicale e sull'interlocuzione con il mondo arabo: "Che in una lotta che si sta svolgendo da decenni in uno Stato anti democratico, con tutti i suoi riflessi domestici, ebbene non dobbiamo sottovalutare il fatto che l'idea stessa di un'ONU con quell'obiettivo che ho già indicato, con un linguaggio classico come quello dello 'Stato di diritto', a fronte di un mondo islamico che sembra - se non dominato - condizionato gravemente dallo Stato islamico con le sue scelte metodologiche e anche simboliche: ammazzare, ammazzare ed essere ammazzati". Sulle poche reazioni della leadership politica italiana: "In democrazia, sono privi di informazione non soltanto i popoli, ma anche i dirigenti degli Stati. Che fossero Mussolini o Stalin stessi. Oggi dobbiamo constatare che questa fantasia, questa illuminazione radicale che si sta affermando formalmente, oggi dà a noi Stato italiano e a noi Partito transnazionale la possibilità di realizzare rapidissimamente una riforma radicale della storia politica in atto". Il leader radicale sulla "situazione della comunicazione disastrosa che colpisce prima la classe dirigente stessa, poi il popolo tutto"
    17:38 Durata: 13 min 51 sec
  • Dal Papa al Dalai Lama, le riforme in corso nelle varie religiosità: "Abbiamo per esempio nella istituzione cattolica una patente riforma di quello che prevale all'interno di questo mondo rispetto a quello che era prevalso a lungo nel passato. Oggi è indubbio che Papa Francesco accoglie e raccoglie e ripropone forme umanistiche di onorare la propria religione e direi anche i propri dogmi"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    "Non è un caso se Nessuno Tocchi Caino è il nome di una delle nostre massime organizzazioni. Il riferimento è al libro alla base di forme di religiosità che mostrano oggi di essere importanti. Anche istituzionalmente, se è vero come è vero che noi abbiamo per esempio nella istituzione cattolica una patente riforma di quello che prevale all'interno di questo mondo rispetto a quello che era prevalso a lungo nel passato. Oggi è indubbio che Papa Francesco accoglie e raccoglie e ripropone forme umanistiche di onorare la propria religione e direi anche i propri dogmi". La posizione "federalista" del Dalai Lama, leader religioso tibetano. Il ruolo della Regina al momento del referendum perso dagli indipendentisti scozzesi
    17:52 Durata: 17 min 43 sec
  • Pannella: "Oggi nel mondo, se andiamo a pensare alle concezioni familiari del mondo che conosciamo, tutte vanno in quella direzione, cioè quale? Quella di ritenere rilevante, per lo Stato che vuole potere, quello di non deludere le speranze e le attese delle maggioranze loro. (...) Ovunque nel mondo si laicizzano, il che vuol dire secondo me che si rafforzano specifiche forme di religiosità". "Si laicizzano queste aspirazioni di tipo antropologico, cioè riconoscere che il divorzio può essere un diritto e dunque va legalizzato e disciplinato"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il rapporto dei Radicali con l'elettorato italiano, a partire dai referendum sui divorzio e aborto. "Noi proponevamo non un 'divorzio di Stato'. Ma chi si convinceva che sciogliere quel matrimonio corrispondeva alle attese delle due parti… Bene, queste cose si sono realizzate e vivono con tutti i problemi che cose nuove che vivono possono porre. Oggi nel mondo, se andiamo a pensare alle concezioni familiari del mondo che conosciamo, tutte vanno in quella direzione, cioè quale? Quella di ritenere rilevante, per lo Stato che vuole potere, quello di non deludere le speranze e le attese delle maggioranze loro. Per esempio quelle di origine comunista e quelle altre di origine clericale. Se dobbiamo oggi operare politicamente, dico semplicemente con convinzione a Mattarella e a Renzi: guardate, ovunque nel mondo si laicizzano, il che vuol dire secondo me che si rafforzano specifiche forme di religiosità". "Si laicizzano queste aspirazioni di tipo antropologico, cioè riconoscere che il divorzio può essere un diritto e dunque va legalizzato e disciplinato". Ciò nonostante, "al popolo italiano è vietato ascoltarci, in tutte le varie forme". Anche quando importanti personalità dello Stato italiano aderiscono a riforme proposte dai Radicali. Sul libro di Saviano intitolato "ZeroZeroZero" a proposito della cocaina e sullo scarso dibattito politico suscitato: "Nonostante questo - dice il leader radicale - abbiamo le legalizzazioni che avanzano nel mondo. Ovunque, anche negli Stati Uniti, leggiamo di realtà di cronaca che mostrano che coloro che volevano situazioni anti democratiche sono di fatto fuori gioco. Tentano ogni tanto di manifestare qualcosa, ma che sia nel Canada, in Colorado o nei paesi in America Latina, nei quali da gesuita il Papa attuale", la battaglia per la legalizzazione delle droghe avanza. "Tutte le nostre utopie, nel mondo, si stanno realizzando". "Il nostro problema è ora di regalare all'Italia quello che le appartiene. Dobbiamo regalarle il fatto che i nostri massimi rappresentanti appaiano come i convocatori del nuovo corso dell'ONU e non come quelli al solito prudenti"
    18:10 Durata: 19 min 56 sec
  • Pannella: "Chiedo a chi ci ascolta di darci forza, ma anche di darci denaro. Perché tutti sanno che noi abbiamo praticato scientemente la povertà. Noi abbiamo lottato contro il finanziamento pubblico ai partiti, ci siamo rivolti alla gente, anche se con quello avremmo potuto fare un tesoro. Date una mano a coloro che sono qui perché hanno in politica realizzato quello che voi, da individui isolati, credevate e auspicavate"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: "Chiedo a chi ci ascolta di darci forza, ma anche di darci denaro. Perché tutti sanno che noi abbiamo praticato scientemente la povertà. Noi abbiamo lottato contro il finanziamento pubblico ai partiti, ci siamo rivolti alla gente, anche se con quello avremmo potuto fare un tesoro. Date una mano a coloro che sono qui perché hanno in politica realizzato quello che voi, da individui isolati, credevate e auspicavate". "C'è al solito un obiettivo, e quello che oggi perseguiamo è lo stesso che in altro modo, consapevole anche delle vicinanze con noi, Papa Francesco oggi si auspica". L'anglofilia nella tradizione radicale. Il confronto con monsignor Fisichella e le gerarchie vaticane. Pannella sull'"urgenza politica" più importante e sul "veto partitocratico solo contro di noi". "Questo ci crea difficoltà di sopravvivenza e altro". "E' fondamentale portare a casa il fatto che l'Italia possa gloriarsi un giorno di essere stata quella che all'ONU in modo più chiaro ha voluto e fatto praticare questa sessione delle Nazioni Unite come quella del trionfo dei grandi motivi spirituali per i quali Croce scriveva 'Perché non possiamo non dirci cristiani'". La richiesta di un incontro urgente a Mattarella e a Renzi
    18:29 Durata: 20 min 50 sec