16 DIC 2015
intervista

Esclusi venti malati dall'indennizzo economico previsto da patologie correlate al farmaco Talidomide

SERVIZIO | di Lanfranco Palazzolo - ROMA - 14:30 Durata: 10 min 7 sec
Scheda a cura di Alessio Grazioli
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Il senatore Carlo Giovanardi tira le somme a Radio Radicale della "inutile protesta" per cercare di risolvere nella Legge di stabilità la vicenda di una ventina di persone colpite alla fine degli anni Sessanta dal micidiale talidomide che fece nascere bimbi senza braccia e senza gambe.

L'attuale legge prevede un termine ultimo temporale per l'erogazione di pensioni di invalidità ma non si è tenuto conto che, sotto altra nome, il medicinale continuò a seminare le sue drammatiche menomazioni.

Ieri sera "per l'ennesima volta" ricordano i senatori Giovanardi (NCD-UDC) e Cardiello (FI), si è
fatto finta di "non vedere, non capire, non sapere" e la Commissione Bilancio ha detto no alla richiesta di regolarizzare la situazione.

Alla Camera oggi c'era Tina Romanelli che - in questo colloquio con Radio Radicale - è colpita da questa menomazione e vive con 700 euro spendendosi per far riconoscere i diritti a chi è meno fortunato di lei e oltre alle braccia manca anche delle gambe.

"Ieri sera il governo si è opposto, con il relatore favorevole, a sanare la situazione di 20 persone; il ministero della Sanità dice che non sa quanti sono i colpiti dal farmaco non coperti dalla attuale normativa; siamo pronti a dare noi al ministero della Sanità, che farà poi tutti i riscontri, i nominativi.

Ho trovato indifferenza al Ministero e ho scritto inutilmente al Presidente del Consiglio.

Nessuno ci vuole ascoltare".

"Ormai la scelta 'sbagliata' della Legge di stabilità è tombale forse si può intervenire con altri strumenti certo che c'è da vergognarsi quando vengono spesi per i canili 600 milioni l'anno e non si trovano i soldi per 20 persone cosi' duramente colpite", spiega da ultimo Giovanardi.

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