07 GEN 2016
intervista

Intervista a Giovanni Pica sul mercato del lavoro e sugli ultimi dati Istat diffusi

INTERVISTA | di Sonia Martina - RADIO - 15:49 Durata: 11 min 16 sec
Scheda a cura di Valentina Pietrosanti
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Gli ultimi dati Istat segnalano tasso di disoccupazione a novembre 2015 all'11,3%, il minimo da tre anni.

Per Giovanni Pica, professore associato di Economia all'Università statale di Milano, i dati sono positivi ma minori rispetto a quello che si registra nel resto d'Europa.

"Il dato che andrebbe sempre guardato è quello relativo ai giovani, in particolare i tassi di attività.

Quello che vorremmo è che i giovani o studino, o lavorino, o almeno cerchino un'occupazione.

Dall'inizio del 2000 il tasso di attività è diminuito dal 40% al 25%.

Questi giovani non lavorano e non cercano
lavoro.

Questo dato continua a essere molto molto preoccupante perché potremo avere una nuova generazione di giovani che è totalmente scoraggiata.

Il tasso di disoccupazione tra i giovani è raddoppiato dal 2007, era del 20% adesso siamo al 40% nella fascia d'età 15-24, e la metà dei giovani che sono disoccupati non trova lavoro per oltre un anno".

"Secondo i nostri dati la mobilità sociale è più alta al nord e più bassa al sud.

Cercare di far sì che la mobilità sociale aumenti significa anche migliorare le condizioni di vita delle generazioni che verranno.

Come si può fare questo? Il punto è che questo è il paese delle corporazioni, dove ognuno difende il proprio orticello.

E' da lì che bisognerebbe partire".

"Bisogna dire che e impossibile stabilire un nesso di casualità tra jobs act e diminuzione della disoccupazione.

E' semplicemente troppo presto e non è sulla base di questi dati aggregati che si può fare questo tipo di valutazione.

Quello che sicuramente probabilmente e plausibilmente si può dire è che la decontribuzione sì che ha avuto un effetto.

E' chiaro che il politico di turno non ha interesse che la sua legge sia valutata in maniera come dire indipendente".

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