09 MAR 2016
intervista

Buchi per terra (parte V): sulle vie del Parco e del Petrolio - Un reportage di Maurizio Bolognetti

SERVIZIO | di Maurizio Bolognetti - Calvello - 11:00 Durata: 9 min 46 sec
Scheda a cura di Fabio Arena
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Il comune di Calvello "ospita" sul proprio territorio una fetta importante delle attività di estrazione idrocarburi svolte in Basilicata dalla J.V.

Eni - Shell, nell'ambito della concessione di coltivazione idrocarburi Val d'Agri.

A Calvello le attività estrattive, come nel caso del Pozzo Eni Cerro Falcone 2, insistono anche in aree Sic e Zps e all'interno del perimetro del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano.

Nei pressi della sorgente Acqua dell'Abete emergono dal terreno macchie oleose e iridescenti, a monte incombe proprio il pozzo Cerro Falcone2.

Sempre a Calvello, non distante da "Acqua
dell'Abete", troviamo la sorgente "Acqua Sulfurea", la cui acqua - in base a un'ordinanza sindacale del 4 aprile 2004, tutt'ora vigente - è stata dichiarata non potabile a causa di un inquinamento chimico e batteriologico; a monte della stessa, il pozzo Eni Cerro Falcone2.

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