08 APR 2016
intervista

Caso Cemerad - Intervista a Vincenzo Carriero, direttore di CosmoPolisMedia

INTERVISTA | di Maurizio Bolognetti - Taranto - 00:00 Durata: 7 min 29 sec
Scheda a cura di Delfina Steri
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In un lungo articolo, apparso sulle pagine di Cosmopolismedia, intitolato "La Commistione dei rifiuti", Erasmo Venosi ha tra l'altro scritto: "Era il lontano 1995 quando la Forestale individuò il capannone a Statte che raccattava rifiuti radioattivi dell'industria e del settore sanitario provenienti da tutta Italia.

Sono trascorsi più di 400 giorni dalla lettera inviata dal Presidente della Commissione sul ciclo dei rifiuti al Presidente del Consiglio, nel quale si evidenziano la precarietà del sito di Statte dove sono stoccati migliaia di fusti, molti dei quali radioattivi.

Un sito
seriamente preoccupante non solo per le condizioni oggettive del deposito, inadeguato strutturalmente a contenere rifiuti speciali e privo di efficaci difese sia contro agenti meteorologici esterni, sia contro eventuali malintenzionati, ma soprattutto per la disparità tra le risorse finanziarie e di competenza specialistica disponibili e quelle invece necessarie per intervenire.

Sono 1140 i metri cubi di rifiuti radioattivi presenti a Statte e quasi certamente le nuove rassicurazioni sono il prodotto della possibile apertura di procedura d'infrazione della Ue.

Difficile credere a una soluzione della vicenda, in tempi brevi, perché l'Italia è sprovvista di un Piano di Gestione in Sicurezza delle Scorie come richiesto dalla direttiva 2011/70/Euratom (sicurezza nucleare) recepita con dlgs 45 nel marzo 2014".

Vincenzo Carriero commenta ai microfoni di Radio Radicale la visita della Commissione Bicamerale su Ciclo dei Rifiuti, recatasi a Taranto nel mese di marzo e le preoccupanti condizioni in cui versa il sito Cemerad.

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