19 APR 2016
intervista

Conversazione con Flavia Piccinni, autrice del libro "Quel fiume è la notte" (Fandango, 2016)

INTERVISTA | di Massimiliano Coccia - Radio - 14:00 Durata: 28 min 8 sec
Scheda a cura di Fabio Arena
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Flavia Piccinni con "Quel fiume è la notte" ci conduce nella storia di Lea, che è appena arrivata a Varanasi.

Si è limitata a prendere un maglione a casaccio dall’armadio e a infilarlo nello zaino senza aspettarsi nulla.

Deve fuggire da Cesare, mettere distanza, lasciare che il tempo vada più in fretta, e l’India è il posto giusto per smarrirsi, anche se nell’aria c’è odore di celebrazioni funebri, fiori maturi, sandalo e cera.

Adriana, orecchini di perle e capelli tinti di nero, non ha fatto troppe domande sui motivi della partenza, e anche al telefono, adesso che è lontana, non
indaga, rimane indifferente, ma si sa, passano gli anni e le madri restano sempre le stesse, non hanno paura di ferire, sono fatte così.

Come sarebbe stata se avesse deciso di tenersi quel figlio, ora Lea non vuole saperlo.

Deve dimenticare il mese di maggio, l’alba di primavera, il lettino che corre veloce, il corridoio infinito, l’infermiera che chiede: Sei sicura?, la sensazione precisa che sicura, dopo l’aborto, non lo sarà mai più.

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