27 APR 2016

La Val d'Agri prigioniera della monocultura del petrolio e la lettera di Descalzi ai Lucani. Redazionale di Maurizio Bolognetti

EDITORIALE | di Maurizio Bolognetti - Latronico - 00:00 Durata: 4 min 57 sec
Scheda a cura di Alessio Grazioli
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In una lunga lettera, pubblicata da tutti i quotidiani della Basilicata e da numerose testate nazionali, l'Amministratore Delegato dell'ENI, Claudio Descalzi, ha tra l'altro affermato: "Non avremmo preso gli impegni che abbiamo sottoscritto negli ultimi due decenni, se non avessimo ricevuto tutti i permessi del caso".

Quasi in contemporanea, presso il Comune di Viggiano, in Val d'Agri, si è tenuto un incontro dei sindaci del comprensorio interessato dalle attività di estrazione idrocarburi che hanno espresso la loro preoccupazione per le ricadute negative determinate dai sequestri disposti
dalla magistratura, nell'ambito dell'inchiesta sullo scandalo petroli.

I primi cittadini, come riferito dalla Gazzetta del Mezzogiorno, hanno tra l'altro affermato: "La nostra economia si fonda sul petrolio.

La valle è già in sofferenza.

Gli alberghi si stanno svuotando.

Il blocco del centro oli determina la fuga di clienti".

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