02 LUG 2003

Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione in Cecenia

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 2 min 23 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione in Cecenia", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 2 luglio 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Caucaso, Cecenia, Genocidio, Grozny, Maskadov, Parlamento Europeo, Putin, Referendum, Rifugiati.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, signora Commissario, onorevoli colleghi, credo davvero che non ci sia peggior cieco di chi non vuole vedere. Di che tipo di processo politico stiamo parlando? Abbiamo visto un referendum nel quale ha votato meno del 15 per cento della popolazione, nel quale dei giornalisti occidentali presenti a Grozny hanno potuto votare: di che cosa ancora abbiamo bisogno per dimostrare quanto fasullo era? Apprendo con soddisfazione che il collega Oostlander, recatosi in Cecenia, ha scoperto che il processo di normalizzazione, di cui ci parla il suo amico Putin, da mesi non ha prodotto alcun effetto. Quella che è in corso in Cecenia è una politica terrorista di uno Stato che è riuscito - e non ne parliamo nella risoluzione - ad ammazzare 200 mila persone nel corso di dieci anni; che è riuscito a produrre, su una popolazione di un milione di abitanti, 300 mila rifugiati; che ogni giorno fa fuori, attraverso le forze armate russe presenti in Cecenia, decine e decine di civili ceceni, e parlo di civili, non di militari ceceni. E questo sarebbe il processo di normalizzazione! Se noi vogliamo fingere, in nome di un grande mercato potenziale russo, che questa politica di terrore della Federazione russa in Cecenia non esiste, possiamo continuare a farlo; ma allora siamo - e dobbiamo esserne consapevoli - complici di un genocidio, perché quando si sopprime il 20-25 per cento di un popolo in meno di dieci anni, questo si chiama genocidio; questo è peggio della Bosnia, è peggio del Kosovo. Signor Presidente del Consiglio, io credo - l'ha detto l'onorevole Bart Staes - che il problema sia quello di un negoziato tra le due parti, quindi tra il Presidente Putin e il Presidente Mashkadov; tutto il resto sono delle vere e proprie balle che ci raccontiamo in nome di interessi che non vogliamo confessare.
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