08 GIU 2016
intervista

Conversazione con "Lo Stato Sociale" sulla pubblicazione del libro "Il movimento è fermo" (Editore Rizzoli)

INTERVISTA | di Massimiliano Coccia - Radio - 11:58 Durata: 30 min 21 sec
Scheda a cura di Delfina Steri
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Primi in classifica per album venduti, due anni di concerti sold-out e un seguito eccezionale e in vertiginosa crescita sul web con 20 milioni di visualizzazioni su YouTube e 450.000 follower su facebook.

Lo Stato Sociale arriva in libreria con "Il movimento è fermo" (Rizzoli).

Un libro su amore, amicizia, rivoluzione, bellezza e declino.

Nella Bologna sorniona Zeno e Genio sono amici da sempre.

Il primo è disoccupato e scrive reportage online, l’altro scarrozza turisti con un pulmino Volkswagen soprannominato “la Caffettiera”.

Alla soglia dei trenta, il tempo per loro pare essersi
fermato, in una Bologna che in fondo è sempre la stessa, tra concerti in giro e litri di sangiovese al bar di Luca.

A cambiare le cose arriva una chioma riccia e scura, con un sorriso contagioso e un vestitino a fiori che sa di primavera.

Eleonora è bella e carismatica, in un colpo solo conquista il cuore di Zeno e rianima il collettivo studentesco che tutti davano per morto.

Il vero cambiamento, però, arriva dall’alto.

Al venticinquesimo piano di un grattacielo a Vevey, in Svizzera, due vecchi scienziati lavorano a un sistema di controllo della Rete talmente grande e infallibile che potrebbe diventare la più terribile arma del XXI secolo.

A Bologna, il collettivo si infiamma: come si fa a restare fermi, quando la libertà di tutti viene messa a repentaglio? Un gruppo di contestatori parte con il bus di Genio alla volta della Svizzera, per unirsi a un movimento di protesta che sta travolgendo l'Europa e il mondo intero.

Tra tradimenti e nuovi incontri, fughe improvvise, passioni e sogni rivoluzionari, alla fine c’è solo una certezza: lottare significa cambiare ogni giorno.

Per far succedere qualcosa, per tener viva l'energia, che è l'unica cosa che ci resta quando tutto è fermo.

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