06 APR 1995

Intervento di Alexander Langer sulla situazione in Bosnia Erzegovina

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 2 min 20 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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La situazione in Croazia e l'islamizzazione dell'area balcanica.

Registrazione video di "Intervento di Alexander Langer sulla situazione in Bosnia Erzegovina", registrato a Parlamento Europeo giovedì 6 aprile 1995 alle 00:00.

Sono intervenuti: Alexander Langer (parlamentare europeo, Federazione dei Verdi).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Armi, Balcani, Bosnia, Croazia, Europa, Guerra, Islam, Jugoslavia, Macedonia, Onu, Parlamento Europeo, Rifugiati, Sanzioni, Serbia, Tudjman.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

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  • Alexander Langer

    parlamentare europeo (Federazione dei Verdi)

    intervento in tedesco, traduzione consecutiva in inglese (DE) Signor Presidente, già qualcuno'altro prima di me l'ha detto: oggi la Bosnia-Erzegovina entra nel quarto anno di guerra. E noi stiamo discutendo l'ennesima risoluzione. Eppure vogliamo esprimere la nostra solidarietà con tutta la gente della Bosnia-Erzegovina, con i milioni di profughi e con tutte le vittime della pulizia etnica che ci sono state da entrambe le parti in conflitto. Ci sono profughi mussulmani, ci sono profughi croati, ci sono profughi serbi e profughi che non ritengono di appartenere a nessuno di questi tre gruppi. Sono stato in Croazia di recente con la delegazione del Parlamento europeo e fra tante cose che mi hanno favorevolmente impressionato, una frase del presidente Tudjman mi ha molto colpito. Egli ha detta senza mezzi termini: fra Croati e Serbi un accordo si troverà, ma per i terzi, siano essi Mussulmani o gnippi interetnici di altro tipo. non c'è spazio. E' nostro dovere - ed è questa la ragione per cui il nostro gruppo sostiene la Bosnia-Erzegovina - opporci all'omogenizzazione ed alla pulizia etnica nonchè alla formazione di blocchi, e dobbiamo farlo percorrendo tutte le strade possibili: quella politica, quella diplomatica, quella degli aiuti economici e persino quella del1'impiego delle forze ONU. Leggiamo nella nostra risoluzione - per quanto fiacca essa possa essere - che l'ONU deve una buona volta mettere in pratica le sue risoluzioni: ebbene dobbiamo ribadire con determinazione questo concetto, aggiungendo che è nostro dovere anche sostenere le forze della convivenza, owero regioni e comuni che sono disposti a permettere ed accogliere il rientro dei profughi. Se abbandoniamo a se stessa la Bosnia-Erzegovina non dovremo stupirci nè lamentarci se il govemo imbocca la strada dell'islamizzazione, owero se si cerca un tutore e probabil- mente lo trova dove noi non vorremmo. Se lasciamo la Bosnia-Erzegovina a se stessa non dobbiamo stupirci se ci sentiamo dire "Bene dateci almeno le anni che ci servono per combattere". Ecco le ragioni per cui non vogliamo abbando- nare la Bosnia-Erzegovina al suo destino, e ie ragioni per cui vogliamo che le risoluzioni dell'ONU vengano messe in pratica.
    0:00 Durata: 2 min 20 sec