29 SET 1994

Intervento di Alexander Langer sulla situazione in Bosnia-Erzegovina

STRALCIO | - Parlamento europeo - 00:00 Durata: 2 min 15 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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L'impegno ecumenico delle Chiese.

Registrazione video di "Intervento di Alexander Langer sulla situazione in Bosnia-Erzegovina", registrato a Parlamento Europeo giovedì 29 settembre 1994 alle 00:00.

Sono intervenuti: Alexander Langer (parlamentare europeo, Federazione dei Verdi).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Balcani, Bosnia, Cattolicesimo, Chiesa, Democrazia, Diritti Umani, Esteri, Genocidio, Giovanni Paolo Ii, Islam, Jugoslavia, Kosovo, Macedonia, Monstar, Mostar, Ortodossi, Religione, Serbia, Stragi, Ue.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

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  • Alexander Langer

    parlamentare europeo (Federazione dei Verdi)

    intervento in italiano, traduzione in inglese Signor Presidente, il nostro gruppo tiene innanzitutto a dare il benvenuto al nuovo clima in questo Parlamento, che credo si inauguri con questa risoluzione. Per questo abbiamo applaudito con molta convinzione l'intervento in particolare del collega Mendiluce, perché la risoluzione apre una nuova porta che noi salutiamo con favore. E' difficile dire in pochi secondi qualcosa di sensato e di nuovo sulla Bosnia. Voglio concentrarmi su alcuni aspetti. Innanzitutto, sono molto contento che il nostro Parlamento abbia deciso di accettare l'invito del parlamento della Bosnia-Erzegovina di mandare una delega- zione nella regione. Noi li avevamo attesi nel dicembre scorso: non li hanno fatti uscire allora e non li hanno fatti uscire neanche in gennaio. E' giusto che ci spostiamo noi e che onoriamo l`unica istituzione in cui ancora, seppure in forma ridotta, c'è una rappresentanza democratica e plurietnica unitaria. Sono molto contento che si vada anche a Mostar e a Tuzla, che costituiscono due esempi diversi: Mostar, per il tentativo di ricostituire faticosamente sotto l`ombrello europeo una unità che è stata rotta e Tuzla dove l'unità, non ancora rotta, rischia di rompersi se va avanti la spartizione etnica della Bosnia. Uno degli emendamenti che noi abbiamo firmato, al quale non intendiamo dare nessun significato polemico e che vi invitiamo a votare, riguarda l'opportunità di raccomandare un maggior impegno ecumenico delle chiese e delle religioni nel caso della Bosnia-Erzegovina. Noi non siamo tra coloro che sostengono trattarsi di una guen'a di religione. Sappiamo però che l'elemento di identificazione più immediato e più semplice, per molti dei contendenti, è l'essere rispettivamente o cattolici o ortodossi o musulmani. Abbiamo pertanto salutato con grande sollievo l`annuncio del Papa di volersi recare in quella regione. Saremmo tuttavia favorevoli ad un'iniziativa ecumenica, non di una sola confessione, ma di tutte le confessioni insieme, per dare un segno di unità e di riconciliazione. ln questo senso vi chiediamo di approvare l'emendamento presentato in proposito.
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