14 SET 2016
intervista

L'allarme "sciacalli" dopo il terremoto e il caso di due rom arrestati. Intervista all'avvocato Luca Conti

INTERVISTA | di Roberta Jannuzzi - RADIO - 17:07 Durata: 5 min 51 sec
Scheda a cura di Valentina Pietrosanti
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Ricorderete nei giorni successivi al terremoto del 24 agosto scorso i diversi «allarmi sciacalli» diffusi dalla stampa e via internet, spesso rivelatisi falsi.

La storia del pregiudicato napoletano, per esempio, che però non risulta essere mai stato arrestato.

Un articolo di Paolo Persichetti, sul blog del quotidiano «Il Dubbio», racconta le «vittime collaterali» della paura dello sciacallo in un evento terribile come quello del terremoto.

C'è il caso di due volontari di Platì, arrivati ad Amatrice con mezzi propri e subito allontanati, sospettati perché sconosciuti.

C'è l'inseguimento
di un furgone da parte dei Carabinieri, che invece trasportava una salma.

Non hanno la fortuna dei volontari di Platì due cittadini rumeni, un uomo e una donna di etnia rom, fermati il 29 agosto.

I due, che non parlano l'italiano, vengono processati per direttissima e scarcerati, ma intanto il bambino che era con loro, il nipotino di 7 anni, viene affidato ai servizi sociali.

Di questa vicenda abbiamo parlato con l'avvocato Luca Conti, presidente dell'Ordine degli avvocati di Rieti, che ha assunto la difesa dei due cittadini rumeni.

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