22 SET 2017

Ambiente svenduto: il caso Taranto - Un reportage di Maurizio Bolognetti

EDITORIALE | di Maurizio Bolognetti - Taranto - 14:59 Durata: 1 ora 5 min
A cura di Fabio Arena
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Quarantasei imputati tra persone fisiche e giuridiche; capi d'imputazione gravissimi quali il disastro ambientale e l'avvelenamento di sostanze alimentari.

Sono questi i numeri del cosiddetto processo "Ambiente svenduto", ripartito il 20 settembre dopo la pausa estiva.

Sul banco degli imputati compaiono, tra gli altri, i fratelli Fabio e Nicola Riva, Nichi Vendola, Ippazio Stefano (ex sindaco di Taranto), Giorgio Assennato(ex direttore di Arpa Puglia) e Bruno Ferrante(Ex Presidente Ilva).

Mentre sui banchi e nelle aule della Corte d'Assise vanno in scena le udienze del processo "Ambiente
svenduto", gli abitanti di Taranto continuano a dover fare i conti con gli effetti prodotti su salute e ambiente dalle sostanze inquinanti riversate sulla città dall'Ilva e dalla raffineria Eni.

Da oltre 50 anni un cocktail di sostanze tossiche, nocive e cancerogene si abbatte sulla città dei due mari.

Un autentico bombardamento che ha determinato la contaminazione di tutte le matrici ambientali.

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