20 OTT 1997

Le elezioni locali in Algeria: i pericoli di attacchi terroristici

COLLEGAMENTO | - ALGERI - 00:00 Durata: 2 sec
A cura di Benedetto Marcucci
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Le elezioni locali in Algeria: i pericoli di attacchi terroristici.

Registrazione audio di "Le elezioni locali in Algeria: i pericoli di attacchi terroristici", registrato a Algeri lunedì 20 ottobre 1997 alle 00:00.

Sono intervenuti: Antonio Russo (giornalista).

Tra gli argomenti discussi: Africa, Algeria, Democrazia, Elezioni, Islam, Nord, Politica, Terrorismo.
  • Antonio Russo

    giornalista

    Il 23 ci saranno le elezioni locali e l'ultima tornata delle elezioni. Ci sono state prima quelle Presidenziali, di cui l'esito si sa bene in quanto il presidente ha delegittimato la vittoria per parte del partito islamico e si è appropriato di un mantenimento del potere in via tutt'altro che democratica. Oltre a questo ci sono state le elezioni Amministrative e adesso quelle locali che sono l'ultima epitome del periodo elettorale in Algeria. Il problema è che ci si aspetta qualche attacco terroristico. Proprio ieri alle 8,00 c'è stata una bomba artigianale esplosa in un villaggio a circa 25km da Jijel che ha provocato la morte di un membro della guardia comunale e altre 10 persone sono state ferite. La regione del Kefka è tutt'oggi una delle zone a più alto rischio di attentati terroristici, la maggior parte di essi commessi dalla Gia. C'è una recrudescenza del controllo militare, un dispiego notevole di forze e c'è la presenza di giornalisti da tutte le parti del mondo in quanto la questione algerina è ormai nell'occhio del ciclone. Inoltre c'è anche un'operazione militare in grande stile fatta per distruggere l'altro gruppo terroristico, autore di diversi massacri in una zona non molto distante da Algeri e di numerosissimi attentati nella Casbah. Questa è un'operazione in grande stile i cui gli autori della pulizia cercano di battere a tappeto il territorio della zona di Baneim dispiegando un numero molto alto di milizie. Vedremo cosa succederà anche nella stessa Casbah, se ci saranno delle recrudescenze o se invece riusciranno a mantenere il controllo. Per noi giornalisti la sorveglianza è strettissima:siamo obbligati a rimanere in un hotel designato dal Ministro dell'Informazione e per qualsiasi movimento dobbiamo andare con una scorta per motivi di sicurezza... L'ultima notizia è quella di un documento dove si dice che c'è una grossissima responsabilità da parte dell'America sulla situazione di destabilizzazione in Algeria, un dossier che proviene dalla Casa Bianca.
  • Antonio Russo

    giornalista