Scuola, dalle "grandi riforme" alle riforme necessarie
Studenti in aulaIl 29 settembre si è svolto nella sala del Cenacolo alla Camera dei Deputati il convegno organizzato da Radicali italiani - Rosa nel Pugno: quale politica per la scuola oggi è una politica di sinistra, socialista, liberale, democratica?
Se l’obiettivo è «la tutela dei più deboli», il mezzo non può che essere «una scuola di qualità». E’ sbagliato, quindi, tradurre lo slogan blairiano “Education Education Education” in “Scuola pubblica scuola pubblica scuola pubblica”. Esso, infatti, ha a che fare con la qualità dell’educazione, non con la difesa della scuola pubblica intesa come statale. Il «vero problema» del nostro sistema scolastico è capire «perché non c’è, e come si fa a stimolare, una domanda di qualità». Occorre liberarsi da una «logica corporativo-sindacale e burocratica che oggi governa la scuola», una cultura che appartiene a «certa parte della sinistra, ma anche in certa parte della destra», ha spiegato Lorenzo Strik Lievers, tra i promotori dell’iniziativa.
Tra i relatori Angelo Panebianco, editorialista del Corriere della Sera, Giorgio Allulli, dirigente di ricerca per l’Isfol, Rosario Drago, responsabile del Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di Trento, Giorgio Rembado, presidente dell’Associazione nazionale presidi e Fabrizio Polacco, coordinatore Associazione Prisma.







