Eventi a cui ha partecipato Bruno Ferrante
In qualità di presidente FIBE Campania
Una riflessione tra magistrati, diplomatici e prefettizi e la richiesta di un rinnovato dialogo con la politica
Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica
In qualità di alto commissario anti corruzione
"Il grande libro della Costituzione Italiana"è tradotto in 12 lingue ed è rivolto a tutti i ragazzi, anche stranieri, che vivono in Italia. La pubblicazione nasce con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Croce Rossa Italiana.
In qualità di alto commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione
Commissione Lavori Pubblici, comunicazioni del Senato
Seguito dell'indagine conoscitiva sulla situazione dell'Anas S.p.A. e sullo stato delle concessioni autostradali in Italia: Audizione dell'alto commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione
COMMISSIONE
In qualità di presidente Associazione Lista Ferrante
In qualità di rappresentante dell'opposizione
Silvio Berlusconi presiede la prima seduta del Consiglio comunale di Milano
Non sono mancati i colpi di scena alla prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Milano presieduta da Silvio Berlusconi in qualità di consigliere più anziano, ovvero più votato. Per ben tre votazioni infatti alcuni franchi tiratori del centrodestra non hanno consentito di arrivare al quorum di 31 voti, necessario per l'elezione del candidato presidente, Manfredi Palmeri, eletto soltanto dopo una riunione di maggioranza con un appello dell'ex premier al senso di responsabilità. (Roberta Jannuzzi)
In qualità di Candidato a sindaco di Milano per L'Unione
In qualità di candidato sindaco per il centrosinistra
Chiusura della campagna elettorale del centrosinistra a Milano
Con l'appello a votare il candidato sindaco Bruno Ferrante, si conclude la campagna del centrosinistra per le elezioni amministrative del 28 e 29 maggio. A Piazza Duomo intervengono il vicepremier Francesco Rutelli, il segretario dei Ds Piero Fassino, Marco Rizzo per il Pdci, Franco Giordano per Rifondazione Comunista, Giorgio Calò, sottosegretario alle comunicazione dell'Italia dei Valori, il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio, Ugo Intini della Rosa nel Pugno. Sul palco sale anche il premio Nobel, Dario Fo, che ha presentato una sua lista a sostegno dell'ex prefetto. Tutti i leader del centrosinistra invitano a unire gli sforzi per convincere quanta più gente possibile a votare per il centrosinistra e per Ferrante. «Sappiamo - afferma Piero Fassino - che a Milano è difficile, ma il centrosinistra può vincere perché ha un ottimo candidato e perché, in questi ultimi anni, anche se la destra ha una sua tradizione, abbiamo sempre ottenuto buoni risultati. Ricordo, per esempio, che con Filippo Penati abbiamo vinto le elezioni provinciali». Il candidato a Palazzo Marino, da parte sua, ringrazia i partiti e il popolo del centrosinistra, e conclude: «Il voto di domenica deve essere un voto per mandare a casa per sempre Berlusconi e il berlusconismo». (r.j.)
In qualità di candidato sindaco per Milano
Incontro tra Bruno Ferrante e Romano Prodi
«Confidiamo nell'azione di questo governo per avere quei finanziamenti che finora sono mancati e per uscire dal provincialismo che ha caratterizzato Milano negli ultimi anni». Così Bruno Ferrante, candidato sindaco della capitale lombarda, incontrando il presidente del Consiglio, Romano Prodi. L'ex prefetto ha chiesto al premier un impegno per le infrastrutture e, tra l'altro, per lo sviluppo della sede Rai di Milano. «Abbiamo bisogno di completare le metropolitane e anche di un grande evento che possa rilanciare Milano. Non è detto che debbano essere le olimpiadi, potrebbero essere anche le universiadi, però un grande evento sportivo può aiutare il rilancio della città. Sono certo - ha aggiunto - che questo governo farà molto di più per Milano di quanto fatto dal governo Berlusconi anche se c'erano i ministri milanesi». «Non mi era neanche venuto in mente, mi fa specie la polemica sul numero dei ministri milanesi», ha replicato Prodi, difendendosi dalle accuse di chi ha notato che nel nuovo governo c'è un solo ministro lombardo, Barbara Pollastrini, per giunta senza portafoglio. Il presidente del Consiglio ha spiegato anche perché non sarà presente alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale: «Adesso non sono più un politico qualsiasi, rappresento tutto il Paese». Il Professore non ha nascosto «la vicinanza politica con Ferrante», però ha precisato che «lo sviluppo di Milano è interesse dell'Italia, non di una parte politica». Tra i progetti possibili, quello di un'Agenzia per l'Innovazione che abbia sede a Milano, anche se era un'idea del governo precedente. «Milano deve essere una grande capitale europea, - ha concluso Prodi - per questo la mia prima uscita da Presidente del Consiglio è a Milano». (r.j.)
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