Eventi a cui ha partecipato Stefano Fabei

In qualità di storico e saggista

"I neri e i rossi. Tentativi di conciliazone tra fascisti e socialisti nella Repubblica di Mussolini" (Edizioni Mursia), intervista a Stefano Fabei

RADIO 30 marzo 2011 - 41' 55"
"I neri e i rossi. Tentativi di conciliazone tra fascisti e socialisti nella Repubblica di Mussolini" (Edizioni Mursia), intervista a Stefano Fabei Durante la Repubblica sociale italiana Benito Mussolini aprì un canale di dialogo con il mondo politico socialista e rivoluzionario. Il risultato di questo confronto fu la nascita del "Movimento di indipendenza nazionale, libertà e giustizia sociale" a cui seguì la formazione del "Raggruppamento nazionale repubblicano socialista". Incredibilmente, nacque anche una "Lega dei consigli rivoluzionari". Come fu possibile tutto questo? E che ruolo ebbe Mussolini? Questa storia è stata totalmente cancellata nel secondo dopoguerra. Stefano Fabei ha pensato di tirarla di nuovo fuori aprendo un dibattito sul "terzo tempo" della politica socialista del Duce e sulle ambiguità del CLNAI
INTERVISTA

In qualità di storico e saggista

Presentazione del libro "Operazione Barbarossa" (edito da Mursia). Intervista all'autore, Stefano Fabei

RADIO 2 marzo 2010 - 32' 38"
Presentazione del libro "Operazione Barbarossa" (edito da Mursia). Intervista all'autore, Stefano Fabei In questo breve saggio Stefano Fabei, riprendendo un saggio di Victor Suvorov dal titolo "Stalin, Hitler la rivoluzione bolscevica mondiale" (Spirali 2000), racconta come Stalin fosse pronto ad invadere la Germania nazista. Ecco cosa ci ha detto il saggista umbro.
INTERVISTA

In qualità di storico

"La 'legione straniera' di Mussolini": intervista a Stefano Fabei

RADIO 28 agosto 2008 - 1h 3' 17"
"La 'legione straniera' di Mussolini": intervista a Stefano Fabei Durante la Seconda guerra mondiale anche l'Italia ebbe una sua "legione straniera", ma il suo impiego fu una delle tante occasioni mancate sia sul piano militare che su quello politico. Nel suo libro "La 'legione straniera' di Mussolini", edito da Mursia, Stefano Fabei ricostruisce le vicende relative ai reparti Arabi, indiani, Jugoslavi e cosacchi che furono male utilizzati nel corso del conflitto. Per la prima volta le storie, fatte di sogni e delusioni, di eroismi e atrocità vengono ricostruiti sulla base di una vasta documentazione. Eccovela raccontata per Radio Radicale.
INTERVISTA

In qualità di saggista

In qualità di storico

In qualità di saggista

«I cetnici nella Seconda guerra mondiale». Intervista a Stefano Fabei

«I cetnici nella Seconda guerra mondiale». Intervista a Stefano Fabei I cetnici sono tra i protagonisti della Seconda guerra mondiale in Jugoslavia. Questi nazionalisti serbo-ortodossi furono contemporaneamente un movimento di resistenza e di collaborazione con gli occupanti italo-tedeschi e operarono in diversi modi per conseguire l’obiettivo finale della conquista del potere e della restaurazione della monarchia. Si tratta di una pagina poco nota di storia, ricostruita da Stefano Fabei in un volume edito dalla Libreria editrice goriziana, una pagina che aiuta a comprendere le ragioni per cui i popoli della Jugoslavia si sono massacrati, non solo nel secondo conflitto mondiale, che in quel Paese fu la guerra di tutti contro tutti, ma anche più recentemente. (Roberta Jannuzzi)
INTERVISTA

In qualità di STORICO

Mussolini e la resistenza palestinese

presentazione del libro di Stefano Fabei (edizione Mursia)
INTERVISTA

Registrazione non digitale

In qualità di STORICO

[233963] - "Una vita per la Palestina. Storia di Hâjj Amîn al-Husaynî, Gran Mufti di Gerusalemme" - presentazione del libro di Stefano Fabei edito da Mursia. (Il 4 luglio 1974 con la morte a Beirut di Hâjj Amîn al-Husaynî, Gran Mufti di Gerusalemme, finiv

"Una vita per la Palestina. Storia di Hâjj Amîn al-Husaynî, Gran Mufti di Gerusalemme" - presentazione del libro di Stefano Fabei edito da Mursia. (Il 4 luglio 1974 con la morte a Beirut di Hâjj Amîn al-Husaynî, Gran Mufti di Gerusalemme, finiva un lungo capitolo nella recente storia della Palestina. Esponente di primo piano del mondo arabo e di quello islamico, fondatore del movimento nazionale palestinese, la sua storia s'identificò, in gran parte, con quella della sua patria e del suo popolo, di cui fu il leader incontrastato, seppur discusso, per più di trent'anni. Unità e indipendenza del mondo arabo, solidarietà islamica e lotta di liberazione palestinese furono gli obiettivi per cui lottò fino agli anni Cinquanta e anche dopo, schierandosi di volta in volta al fianco di chi - da Mussolini a Hitler, da 'Abd al-Nâser a re Husayn di Giordania - sembrò poter contribuire al suo progetto, secondo una concezione «machiavellica» della politica che lo indusse a stringere contemporaneamente la mano al leader dei Black Muslims, Malcom X, e al Primo ministro della Cina comunista Chou En-Lai. Non c'è quasi nulla nella dottrina dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina e nella carta del Consiglio Nazionale Palestinese che non sia stato già concepito da lui o da lui, indirettamnete, ispirato)
INTERVISTA

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