Eventi a cui ha partecipato Stefano Zamagni

In qualità di professore

In qualità di professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna

In qualità di professore

Valle d'Aosta Solidale - Microcredito, una buona pratica dal sud del mondo

Courmayeur 23 agosto 2009 - 1h 52' 45"
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promosso nell'ambito del ciclo di incontri dal titolo: "La Valle d'Aosta Solidale" (19/23 agosto) - Settimana Nazionale del Terzo Settore
DIBATTITO - Evento organizzato da ,

In qualità di professore

In qualità di Docente di Economia Politica presso l'Università degli studi di Bologna

In qualità di presidente dell'Agenzia per le Onlus Coordinamenti di Reti Nazionali del Volontariato

Globalizzazione, etica e democrazia economica

Roma 28 febbraio 2008 - 1h 22' 44"
Globalizzazione, etica e democrazia economica Il dibattito è organizzato in occasione della presentazione della nuova collana "Oltre il Novecento" e dei volumi "Globalizzazione e bene comune", di Lorenzo Caselli e "Etica, economia, lavoro", di Giuseppe Acocella.
DIBATTITO - Evento organizzato da

In qualità di presidente dell'Agenzia per le Onlus Coordinamenti di Reti Nazionali del Volontariato

Nuova legge sul non profit: quali prospettive

Rimini 24 agosto 2007 - 2h 1' 45"
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workshop promosso nell'ambito del Meeting per l'Amicizia fra i Popoli 2007 dal titolo: "La verità è il destino per il quale siamo stati fatti"
DIBATTITO - Evento organizzato da

In qualità di Docente di Economia Politica presso l'Università degli studi di Bologna

Psicologia ed economia della felicità. Verso un cambiamento dell'agire politico

Roma 18 giugno 2007 - 3h 40' 26"
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Organizzato dalla Scuola di Psicologia della Salute dell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza". (Dal 18 al 19 giugno 2007) Nella storia del pensiero umano, la tensione verso la felicità si segnala come aspirazione centrale di ogni singola persona e come obiettivo implicito dell’ agire politico a favore della collettività. Questo tema sta registrando un evidente crescendo d’interesse nella cultura contemporanea. Fra i motivi di varia natura che lo giustificano, c’è la consapevolezza, empiricamente documentata, che all’aumento della ricchezza, almeno nei Paesi ad economia avanzata, non corrisponde un parallelo aumento del ben-essere soggettivo. E' inoltre diffusa la sensazione che la crescita economica con le sue caratteristiche attuali possa minacciare non solo la qualità della vita individuale ma anche la salute del pianeta. E’ quindi alle porte un possibile cambiamento di paradigma che partendo dalla crisi degli indicatori classici di sviluppo, rigidamente ancorati a criteri di produzione materiale (il famoso PIL), sollecita la ricerca di indicatori aggiuntivi, più autenticamente in grado di registrare e promuovere la qualità della vita di ogni singolo individuo, l’armonia della convivenza umana e del rapporto con l’ambiente. Da qui l’esigenza di un impegno congiunto e approfondito delle scienze economiche da una parte e psicosociali dall’altra. A quest’ultime, da tempo orientate allo studio della patologia e del malessere, si richiede oggi un grande impegno innovativo nello studio positivo del ben-essere. In questa direzione si muove il nostro convegno che, rispetto ad altre iniziative analoghe, si caratterizza per il tentativo di coinvolgere direttamente nel dibattito, non solo psicologi ed economisti, ma anche il mondo della politica. Nella difficoltà evidente di procedere lungo la linea del cambiamento, appare infatti appropriato il tentativo di avviare un colloquio costruttivo fra chi, sul piano scientifico, s’impegna ad individuare le caratteristiche e i determinanti del benessere-qualità della vita, e chi è chiamato a valutare priorità, possibilità attuative e potenzialità nella gestione concreta dell’agenda politica.
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