Solliciano, 400 posti per 950: blitz di due parlamentari

20 agosto 2009

ROMA - Aumenta il livello di attenzione del ministero della Giustizia per il dilagare della protesta nelle carceri italiane. Nelle stesse ore in cui a Voghera il killer ergastolano della mala meneghina Luciano Vella mette a segno la sua evasione, a Firenze il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Franco Ionta si reca di persona a Sollicciano per rendersi conto della situazione dopo tre giorni di proteste con tanto di lenzuola e coperte date alle fiamme. Tutto è ora tornato sotto controllo, sia a Firenze che a Perugia, dove sono stati dimessi fugge dall’ospedale i cinque agenti penitenziari intossicati dall’incendio apdal penitenziario piccato ieri al materasso della brandi Voghera da da un detenuto extracomunitario. Ma queste e le recenti proteste nelle carceri di Biella. Arezzo e Como destano preoccupazione. Tonta confida nel «senso di responsabilita». Perchè - ammonisce il capo del Dap - «una cosa sono le proteste in termini civili, ma se le proteste degenerano in aggressione al personale, ciò non verrà assolutamente tollerato». Intanto due parlamentari hanno compiuto la notte scorsa un blitz bipartisan nel carcere di Sollicciano: il deputato radicale del Pd Marco Perduca e il consigliere provinciale del Pdl Massimo Lensi hanno verificato che nel carcere di Firenze «non c`è stata una rivolta, ma una protesta contro le terribili condizioni di vita imposte dal sovraffollamento cronico di un istituto da 400 posti dove sono costrette oltre 950 persone».

Il Messaggero

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