Il tribunale civile di Roma si riserva di decidere sul ricorso di Pannella

Pubblicato il 6 Settembre 2007

La prima sezione civile del Tribunale di Roma, presieduta dal giudice Franca Mangano, si è riservata sul ricorso presentato dal leader dei radicali Marco Pannella contro la sua esclusione dalla costituzione del Partito democratico, che gli avrebbe permesso di partecipare alle primarie del 14 ottobre.

Il pm Salvatore Vitello, per la Procura, ha chiesto la inammissibilità del ricorso perché è assente la lesione di un diritto.

L’avvocato di Pannella Giuseppe Rossodivita ha invece spiegato: “Chiediamo il rispetto delle regole, il Pd a tutt’oggi non esiste e riteniamo che debba essere preso come riferimento lo schema giuridico dell’offerta al pubblico. Inoltre - ha proseguito - i rappresentanti del Pd hanno spiegato che Pannella e l’area radicale non sono compatibili con lo stesso Partito democratico. Forse è il caso di farne un problema politico”.

L’avvocato Rossodivita, per i Radicali, aggiunge poi: “Non vale l’opposizione fatta nella loro memoria dai rappresentanti di Ds, Margherita e del ‘Comitato 14 ottobre’, perché l’articolo 7 comma 4 dello statuto definisce la partecipazione allo stesso nascente organismo. Ebbene lo ripeto: il Pd ancora non esiste. Non si può dire, quindi, che non vi si partecipa se fino ad oggi c’è ancora la possibilità di concorrere per le primarie”.

Il parere di “inammissibilità” espresso dal pubblico ministero delegato per gli affari civili, Salvatore Vitello, è invece - secondo il senatore Luigi Lusi dell’Ulivo, che ha partecipato all’udienza di stamane - la “conferma di come l’appello dei Radicali era insidioso, scivoloso”. “Insomma - ha continuato Lusi - non si può affermare, come il leader Radicale ha fatto, che la sua candidatura era personale, se tutti i riferimenti forniti dai suoi promotori sono interni allo stesso partito Radicale che inoltre non ha mai aderito al processo avviato da Ds e Margherita”. Vitello ha anche spiegato davanti al giudice Mangano che non aveva titolo a comparire, dal punto di visto giuridico, anche lo stesso ‘Comitato 14 ottobre’.

Alla luce degli appunti mossi dal magistrato, il legale dei Radicali ha presentato una istanza d’integrazione del ricorso al tribunale civile, qualora se ne ravvedessero le ragioni per la valutazione dell’appello nel suo complesso.

La dichiarazione di intenti di Marco Pannella