Una Fondazione per il patrimonio dei DS

24 luglio 2007

Partito Democratico, bilancio consuntivo 2006 e patrimonio del partito. Sono stati questi i temi al centro della Direzione provinciale della Federazione di Bologna dei Democratici di Sinistra, che ha avuto luogo nella serata di lunedì 23 luglio nella sede di via della Beverara 6.

In merito alla fase costituente del PD, il segretario Andrea De Maria ha sgombrato il campo dai dubbi sulla necessità che ci siano “più liste a favore di Walter Veltroni con esponenti dei Ds, della Margherita e dell’associazionismo, perché è importante che si valorizzi la ricchezza delle realtà che vogliono dare un contributo programmatico al Partito Democratico”. Di fronte ai tanti presenti, De Maria ha ribadito che “ci sono tutte le condizioni per fare un buon lavoro insieme alla Margherita”, soprattutto ora che il ticket Veltroni-Franceschini “apre ad una analoga capacità di lavoro comune” anche sotto le Due Torri. Quanto alla elezione diretta dei segretari anche a livello locale, il segretario ha escluso problemi spiegando che “il consenso che abbiamo, che anche molti dei nostri dirigenti locali hanno, non va speso in modo autoreferenziale. Specie dove c’è un radicamento – ha precisato - dobbiamo essere i primi a promuovere l’apertura” all’esterno, evitando “logiche di spartizione” in base alle quali il segretario del Pd finirebbe per rispondere solo a “pezzi dei gruppi dirigenti” che lo hanno eletto. Essere eletti direttamente, ha proseguito nel ragionamento De Maria, “presuppone un maggiore vincolo con tutta la base del Pd”, non solo con un partito di provenienza che, grazie alla sua organizzazione, “ha la forza per imporre il proprio uomo”. Accanto alle forme costituende del nuovo soggetto politico, poi, ha rilanciato il segretario, “Bologna e l’Emilia-Romagna possono dare un forte contributo programmatico”, dalla riforma della Pubblica amministrazione al lavoro, dallo stato sociale all’ambiente.

Nella seconda parte della riunione è stato votato il mandato al tesoriere della Federazione, Mauro Roda, per il conferimento del patrimonio immobiliare e mobiliare del partito alla Fondazione Duemila, costituita nel gennaio scorso. La scelta della Fondazione, ha spiegato Roda nella relazione (di seguito allegata), “ci pare la forma di gestione patrimoniale più consona a tutelare un patrimonio con un valore storico-culturale frutto di una grande esperienza del riformismo padano”. Sul bilancio il tesoriere ha evidenziato il leggero avanzo registrato (9.899, 61 euro), “nonostante gli ingenti investimenti sostenuti in comunicazione” per la campagna elettorale 2006, e ha sottolineato che l’autofinanziamento – tesseramento, Feste de l’Unità, campagna raccolta fondi – “è divenuto uno strumento di partecipazione attiva alla vita del partito”.

Allegati: La relazione del tesoriere (50.36kb - PDF)


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