Vaffanculo Day. Video integrale e rassegna tg

Pubblicato il 10 Settembre 2007

Altre pagine di questo documento:

  1. Vaffanculo Day. Video integrale e rassegna tg
  2. Pannella: «Grillo ti sfido in Rete»

L'8 settembre si è svolto il preannunciato V- Day, evento organizzato dal comico- blogger Beppe Grillo attraverso il suo blog. Scopo principale dell'iniziativa raccogliere firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che si articola in tre punti essenziali:

1- che nessun cittadino possa candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale; 2- che nessun eletto possa restare in Parlamento per più di due legislature; 3- che i candidati al Parlamento possano essere votati dai cittadini con preferenza diretta.

Nel giro di una giornata sono state raccolte 300.000 firme, in 225 piazze italiane, con l'evento principale a Bologna in piazza Maggiore. Il mondo politico si divide tra favorevoli e contrari. Il mondo dell'informazione si interroga sul successo di un'iniziativa nata su internet e basatasi sul passaparola "virtuale".

Beppe GrilloBeppe Grillo

V- Day: il video integrale

IL COMMENTO DI MARCO PANNELLA AL VAFFANCULO DAY

« (…) Quando un regime è esso stesso letteralmente un Fuori-legge; quando è antidemocratico, negazione strutturale e morale di uno Stato di Diritto; quando la realtà è compressa, esorcizzata, violenta, non resta ad un territorio, a un popolo, ad una persona che ribellarsi, che la Rivolta. Non resta che la materialità dell’esplodere (…)».

DAL BLOG DI BEPPE GRILLO

«Oggi inizia un nuovo Rinascimento fatto dagli italiani. L’otto settembre del 1943 i Savoia scappavano a Pescara. Dietro di loro lasciavano un’Italia allo sbando. Oggi non è cambiato nulla. Il Parlamento è occupato da abusivi scelti dai segretari di partito. Non scappano più, non ne hanno bisogno. Vivono in un mondo a parte tra scorte e televisione. Politici… una parola che non vuol dire più un c…o. Politici di professione. Professionisti abusivi. Altro che i posteggiatori, i lavavetri e le puttane. Gli abusivi sono loro. Nessuno li ha eletti. Ci hanno tolto anche la libertà di votare il candidato.

Non voglio che i partiti decidano chi deve essere eletto in Parlamento. E neppure che i ministri siano sorprese nell’uovo di Pasqua. Prima di votare va detto chi saranno i ministri, chi sarà il ministro della Giustizia. Se scelgono Mastella, allora a votare ci vanno loro. Se lo eleggono loro. Alle primarie a pagamento ci vanno loro.

LORO, l’incantesimo della delega. A TUTTO CI PENSERANNO LORO»

[…]

«Piazza Maggiore è strapiena: 100.000, 150.000 persone? 220 città italiane e 20 città nel mondo sono collegate con noi. E’ la prima volta che succede. E’ la forza della Rete, dell’informazione libera. E’ la nostra Woodstock della legalità. »

[…]

«Questo è un Paese di sudditi, ma costituzionali. Possiamo solo votare le persone scelte dai partiti e qualche volta dire no a una legge con il referendum. Non esiste un referendum propositivo. Ma i partiti se ne fregano anche dell’esito dei referendum. Per fare la legge elettorale nel 2005 il centrodestra ha buttato nel cesso il risultato del referendum del 1992.»

[…]

«Il premio Nobel per l’economia Joseph HanStiglitz ha scritto: “A cosa serve far studiare i vostri figli per poi fargli girare le patatine fritte. Risparmiate i soldi della laurea.”. Ichino che mi hai dato del terrorista citando un articolo falso, non scritto da me, sul Corriere della Sera, mi senti? Ti ho invitato, ma non ti vedo. Ti dico allora una sola parola: “Vaffanculo!” Ci sono più di cinque milioni di precari in Italia, vogliamo fare finta di niente? Aspettare che arrivino a dieci milioni, venti milioni? C’è una verità che nessuno vuole dire: manca il lavoro. E se manca il lavoro allora arrivano le leggi che regolarizzano il precariato. Perchè i ragazzi non hanno scelta. O quello, o emigrare. Se ci fosse un vero mercato del lavoro le leggi sul precariato sarebbero ignorate. Le imprese farebbero carte false per assumere un ingegnere, un tecnico»

Curiosità

Beppe Grillo ineleggibile…secondo Beppe Grillo?

A seguito di un incidente d’auto, nel quale era alla guida, nel 1980 fu condannato per omicidio colposo aggravato a un anno e tre mesi di carcere per la morte di tre persone che erano con lui.

Da Wikipedia

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