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Sabato a Roma la festa dei pirati digitali

Dopo il grande successo della prima edizione torna anche quest’anno la Festa dei Pirati. L’appuntamento è fissato per sabato 20 marzo a Roma, a due passi da Montecitorio, al Teatro Capranica, per una giornata di incontri e dibattiti sulla libertà della rete. Dopo il grande successo della prima edizione torna anche quest’anno la Festa dei Pirati. L’appuntamento è fissato per sabato 20 marzo a Roma, a due passi da Montecitorio, al Teatro Capranica, per una giornata di incontri e dibattiti sulla libertà della rete.

Oggi, nel mondo, la maggior parte dei contenuti che circolano in rete vengono scambiati con sistemi di file sharing. Fra le giovani generazioni, blog e social network si stanno affermando come un’alternativa ai grandi monopoli mediatici. La libera circolazione delle idee e dei materiali nel web è ormai un dato di fatto che deve aprire un vero dibattito politico e civile e che non trova soluzione in leggi repressive, di fatto aggirabili.

Elezioni regionali in Francia: le interviste di Radio Radicale

Astensionismo record alle regionali in Francia. A farne le spese è stata innanzitutto la destra dell'Ump di Sarkozy: i suoi elettori in molti casi non si sono recati alle urne o gli hanno preferito il Front National di Le Pen. Sopresa invece per la rimonta socialista e il buon risultato dei Verdi di Europe écologie di Cohn-Bendit, e la sconfitta per il MoDem di Bayrou. Qui alcune delle interviste di Radio Radicale su questi temi.

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Internet è libertà. Perchè dobbiamo difendere la rete

Roma 11 marzo 2010 - 2h 33' 37"
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Quinto appuntamento di Capitale Digitale, il ciclo di incontri ideati da Telecom Italia, Fondazione Romaeuropa, Comune di Roma e il magazine Wired

I padri domenicani contro il decreto salva-liste

San DomenicoSan Domenico

In un comunicato della Commissione nazionale ''Giustizia, Pace e Creato'' i padri domenicani si schierano contro il decreto 'salva-liste', che pregiudica '«il rispetto delle regole del gioco» poiché «le cambia mentre il gioco stesso si svolge». Paventando una «minaccia per lo Stato democratico», i domenicani stigmatizzano il «messaggio culturale» per cui «il diritto possa intervenire immediatamente e in una logica emergenziale in risposta a qualsivoglia situazione, personale o comunque assai particolare».

I domenicani prendono posizione «in difesa dello Stato democratico e di diritto, che – spiegano - vediamo gravemente minacciato da una serie di provvedimenti legislativi, in cui si inserisce, da ultimo, il decreto legge interpretativo cosiddetto salva liste». La Commissione composta da frati, monache, laici e suore critica in particolare l'articolo 1 del decreto «che da' preminenza ai diritti dell'elettorato rispetto alle formalità». In verità, secondo i padri domenicani, «derubricare a mere formalità le norme sulle modalità e i termini di presentazione delle liste elettorali - peraltro a tutti note - significa anzitutto togliere peso al rispetto delle regole del gioco, cambiandole mentre il gioco stesso si svolge».

«E' inoltre grave - aggiunge la Commissione Giustizia e Pace, presieduta da padre Giovanni Calcara - che, ormai da tempo, si dia ai cittadini questo messaggio culturale: che il diritto possa intervenire immediatamente e in una logica emergenziale in risposta a qualsivoglia situazione, personale o comunque assai particolare». I domenicani sottolineano che «i canoni classici della norma giuridica sono infatti - oltre alla bilateralità e alla coercibilità - la generalità e l'astrattezza. La norma, cioè, è necessariamente prolettica, recando una disciplina valevole per tutti e prima che il fatto si verifichi».

«Pertanto - concludono - se, ad ogni evento specifico scomodo magari per pochi, si interviene subito mediante nuove norme, si distrugge la certezza dei rapporti giuridici e si incide sul senso della responsabilità personale, privata di punti di riferimento stabili anche in termini di sanzioni, di qualunque tipo esse siano».

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Marco Pannella e il disturbatore Rocco Carlomagno

Rocco CarlomagnoRocco Carlomagno
Rocco Carlomagno, che ieri ha interrotto il premier, togliendo la parola ad altri giornalisti e domandando conto a gran voce dei soldi spesi in Abruzzo e dell'inchiesta che coinvolge Bertolaso, non è nuovo ad eventi del genere. In una assemblea radicale del 5 marzo 2008 chiese il microfono per fare un lungo intervento ed ebbe un acceso botta e risporta con Marco Pannella. Ecco il video.

Argomenti:

Speciale Decreto salva-liste

Si può fare un decreto legge in materia elettorale? Che cosa è l'interpretazione autentica? Ci sono dei precedenti? Il decreto vìola le competenza legislativa regionale in materia elettorale? Il Presidente della Repubblica è ancora garante della Costituzione o è costretto ad essere arbitro della partitocrazia? Quali rimedi si possono esperire contro un decreto legge incostituzionale? Quali conseguenze deriverebbero da una mancata conversione in legge del decreto? Le liste non amesse sono state discriminate? Qual' è lo stato di salute della democrazia italiana?


Queste sono solo alcune delle domande che Radio Radicale ha proposto ad autorevoli giuristi e costituzionalisti. Abbiamo cercato analizzare tutte le criticità del decreto d'intepretazione autentica con cui il governo sostiene di aver risolto la questione "legalità" del processo elettorale sollevata dalla lista Bonino Pannella. Il quadro che emerge è a tinte fosche, ogni giudizio più disperente lo lasciamo al libero apprezzamento degli ascoltatori.

Interviste a cura di Josè De Falco, Roberto Spagnoli e Lorena D'Urso.

Hacker Republic - presentazione del libro di Fabio Ghioni (Edizioni Sperling & Kupfer)

Roma 3 marzo 2010 - 1h 23' 59"
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Presentazione del libro di Fabio Ghioni (Edizioni Sperling & Kupfer) Gli hacker sono una nuova specie, un anticorpo, un effetto collaterale della nostra epoca o magari la reazione della natura a ciò che l’uomo ha voluto scatenare quando è stata presa la decisione strategica di rendere l’umanità totalmente dipendete dalla tecnologia in ogni aspetto della vita
DIBATTITO

Intervista a Shorsh Surme sulle prossime elezioni parlamentari in Iraq

RADIO 5 marzo 2010 - 19' 13"
Intervista a Shorsh Surme sulle prossime elezioni parlamentari in Iraq Le elezioni parlamentari in Iraq. L'ascesa in Kurdistan di una nuova formazione politica: il movimento Goran, nato da una scissione dell'Unione patriottica del Kurdistan di Talabani.
INTERVISTA

Gran Bretagna: dibattiti elettorali in Tv ad armi pari

Le parti hanno raggiunto un'intesa: per le prossime elezioni politiche in Gran Bretagna i dibattiti in Tv fra candidati avranno regole ben definite. Saranno tre i confronti tra Brown, Cameron e Clegg. Lo hanno deciso le principali televisioni del Regno Unito e i partiti politici coinvolti nella campagna elettorale.

Personaggi:

Bush, Blair, Berlusconi: «un complesso militare-industriale»

«Riferiremo sulle grandi responsabilità - che ritengo di carattere nazionale, internazionale, penale e criminale - per la guerra fatta in Iraq per impedire l'esilio di Saddam e per impedire una soluzione democratica pacifica, visto che il complesso militare-industriale aveva deciso di muoversi in questo modo.

Personaggi: , , ,

Enzo Fragalà: tutti i documenti dall'archivio di Radio Radicale

Avvocato penalista, protagonista di molti e importanti processi, Enzo Fragalà è morto in seguito alla brutale aggressione subita martedì scorso davanti al suo studio legale. Esponente politico di primo piano è stato parlamentare di Alleanza nazionale per tre legislature, dal 1994 al 2006. È stato tra l'altro membro della commissione Giustizia della Camera, del Comitato parlamentare per i procedimenti d'accusa, della commissione parlamentare di inchiesta sul dossier Mitrokhin e della commissione stragi presieduta da Giovanni Pellegrino. Ecco tutti di documenti d'archivio di RadioRadicale.it

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I sindacati e lo sciopero degli immigrati. I video di RadioRadicale.it

Sull'ipotesi di uno sciopero reale dei lavoratori migranti i distinguo dei sindacati hanno pesato non poco, fino ad escluderne di fatto la praticabilità. Il 1° marzo si terranno manifestazioni e numerose iniziative ma non uno sciopero vero e proprio.

Una delle motivazioni addotte da tutti i sindacati è stata quella della possibile mancanza di comprensione da parte dei lavoratori italiani, soggetti e sensibili alle pressioni xenofobe.

RadioRadicale.it rende pubblica una video-inchiesta che sconfessa questo principale alibi sindacale.

A Brescia e Vicenza - luoghi a più alta concentrazione di lavoro operaio migrante ed esempio di quel nord eletto arbitrariamente a patria padana da una Lega maggioritaria - le interviste di fronte alle fabbriche testimoniano una realtà complessa, ma conscia delle difficoltà dei migranti nel nostro paese. Questi lavoratori sembrano meno sensibili di quello che si creda alle sirene leghiste, anzi riconoscono l'apporto decisivo per l'economia locale del lavoro migrante e, in molti casi, sono disponibili addirittura a scioperare insieme agli immigrati.

Attenzione! Senza democrazia non ci sono "elezioni"

20 febbraio 2010
Se - come è purtroppo ormai probabile – si dovesse giungere al voto regionale del 28/29 marzo nelle attuali condizioni di negate legalità e democrazia, la decisione del parteciparvi o no s’impone sin d’ora come gravissimo, inevitabile problema di coscienza dinanzi all’inverarsi (per nonviolenti democratici quali siamo) del sicuro rischio di incorrere nel reato di complicità con opere di un Regime che negano radicalmente diritti umani, costituzionali, internazionali, individuali e collettivi; Regime che tende e sempre più riesce a ridurre lo Stato a mera copertura legalistica di questi crimini. SI PRECIPITA VERSO ELEZIONI CAUCASICO PUTINIANE? Marco Pannella e Emma boninoDobbiamo constatare che il tempo fino ad oggi trascorso dalle “elezioni” europee (6/7 giugno) ha infatti sempre più e più gravemente coinvolto tutte le funzioni Istituzionali: politiche, amministrative, di controllo facendole letteralmente precipitare, per mera forza di gravità ,come in un pozzo senza fine di comportamenti – omissivi o attivi – di illegalità e di violenze antidemocratiche. ... Continua
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Illegalità sulla raccolta di firme: audio delle telefonate ai comuni della Basilicata

Illegalità sulla raccolta di firme: audio delle telefonate ai comuni della Basilicata Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali Lucani e candidato alla Presidenza della Regione, ha telefonato ad alcuni comuni della sua regione chiedendo di poter firmare per la Lista Bonino - Pannella. I moduli risultano arrivati ai comuni, ma in alcuni casi i comuni non lo sanno
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