In evidenza
Voto di fiducia al governo Monti sul cosiddetto “svuota-carceri”
I poteri della Protezione Civile e lo scontro con Alemanno: intervista a Manuele Bonaccorsi
Intervista a Riccardo Magi sull'emergenza neve a Roma e le responsabilità del Sindaco Alemanno
Shock Economy all'italiana - Lampedusa is burning. Audioinchiesta di Fai Notizia
Credits: Voce di Eleonora Bovo. Interviste a Laura Verduci (operatrice del CPSA di Lampedusa, attivista del Forum antirazzista di Palermo), Marta Bellingreri (operatrice del CPSA di Lampedusa), Enrico Montalbano (videomaker indipendente), Giacomo Sferlazzo (attivista dell’associazione Askavusa di Lampedusa), Gianni Betto (direttore del Centro di Ascolto Radiotelevisivo), Mario Staderini (segretario dei Radicali italiani).
La candidatura di Scalfaro da parte di Pannella
Addio a Giorgio Spadaccia
«Verso la regionalizzazione. Nuove lotte contro il regime» di Giorgio Spadaccia
Il vero, principale programma del 20° Congresso sarà la regionalizzazione del Partito, il suo allontanamento dal centro e la capillare diaspora verso la periferia. Non è una contraddizione, ma l'attuazione del progetto federativo dello statuto radicale. L'apparente decentramento dello Stato: gli Enti locali non luoghi di partecipazione ma di controllo e manipolazione del consenso. (NOTIZIE RADICALI N. 123, 18 ottobre 1978)
Oscar Luigi Scalfaro nell'archivio di Radio Radicale
E' morto a Roma il presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
Laureato in legge, antifascista fu per breve tempo magistrato prima di essere eletto all'Assemblea Costituente nel 1946 tra le file democristiane. Venne poi rieletto inintterrottamente alla Camera dei Deputati fino al 1992. Tra il 1983 e il 1987 ricoprì la carica di ministro dell'Interno del primo governo Carxi e successivamente fu presidente della camera dei deputati. Nel 1992 dopo un lungo scrutinio venne eletto alla sedicesima votazione Presidente della Repubblica.
Senatore a vita di diritto, aderì al Partito Democratico continuando fino agli ultimi giorni ad animare il dibattito politico e culturale della nazione.
Se vuoi conoscere la civiltà di un paese visita le sue carceri
L'interno di un carcereSeverino: "Dallo stato delle carceri si misura il livello di civiltà di un Paese. Lo Stato non ripaga mai con la vendetta, ma vince con il diritto e l'applicazione scrupolosa di regole e legge". Audio integrale dal Palazzo di Giustizia di Catania
Su Facebook il messaggio di Saviano e la risposta di Pannella
Video della contro-inaugurazione dell'anno giudiziario
Proiezione di un video di Marco Pannella sui palazzi RAI, Regina Coeli e Ministero della Giustizia
Video inchiesta di Radio Radicale all'interno di 9 istituti di pena
Federalismo europeo, spese militari, debito pubblico

Nessun dietrofront sull'acquisto degli F35, i 131 cacciabombardieri americani 1 che l'Italia si è impegnata a comprare entro il 2026 per un costo almeno di 15 miliardi.
Sui rifiuti un piano che non serve a nulla...
Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei
Siamo convinti che il Piano rifiuti varato dalla giunta Polverini e approvato oggi dalla maggioranza in Consiglio regionale non riuscirà a raggiungere nessuno degli obiettivi che si prefissa: per questo, come Radicali, abbiamo espresso voto contrario. Abbiamo più volte evidenziato come il Piano, in realtà ne contenga due: la prima parte fissa come obiettivo per l’anno 2012 il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata; nella seconda, invece, viene definito il cosiddetto “scenario di controllo”, cioè l’ipotesi di avere, negli anni a venire, una crescita inerziale sia di produzione dei rifiuti che di percentuale di raccolta differenziata prevedendo poi che la stragrande maggioranza di RSU venga smaltita in discarica. Dopo un’attenta analisi si evince che i due piani sono l’uno irrealizzabile, l’altro non in grado di rispettare la gerarchia dei rifiuti più volte definita dalle Direttive europee.
Il modello Tav: un treno di debiti

Le caratteristiche comuni sono tre: falsi finanziamenti privati, ingrossamento della spesa negli anni, cifre crescenti di debito fantasma. L’enorme quantità di debito pubblico generata dal sistema Tav e dalle sue repliche è annidata nei bilanci di società di diritto privato o nella spesa corrente delle amministrazioni pubbliche. La conseguenza è un debito pubblico pesante che ricade sulle spalle delle generazioni future. Per la Tav la Corte dei conti ha valutato che i cittadini pagheranno il conto fino al 2060. Ma dal 1991 a oggi le repliche del modello si moltiplicano anche negli enti locali.
Comitato Nazionale Radicali Italiani. Roma 20, 21, 22 Gennaio
Tutte le giorante del Comitato nazionale dei radicali italiani che si sono svolte a Roma il 20, 21, 22 Gennaio a Roma
Radicali Italiani









